H1N1, Oms ancora sotto accusa

11 giugno 2010
News

H1N1, Oms ancora sotto accusa per la gestione



Sull'Organizzazione mondiale della Sanità continuano a piovere pesanti accuse per come è stata gestita l'ultima emergenza da H1N1. Le ultime in ordine di tempo arrivano dal Comitato per la salute del Parlamento europeo, che in un rapporto approvato venerdì scorso rinfaccia non solo l'Oms, ma anche alle agenzie sanitarie dell'Unione e degli stati membri di avere «enormemente gonfiato la pericolosità del H1N1». Le prove a tali accuse sarebbero contenute nel rapporto, che sarà sottoposto all'assemblea entro fine mese. A peggiorare il quadro provvede anche l'Emea, che in un report datato pur'esso venerdì traccia il bilancio dei costi sostenuti dai paesi europei per affrontare la pandemia di quest'autunno: ammontano a oltre 179 milioni le dosi di vaccini distribuite nell'Unione e ad appena 38 milioni le persone effettivamente immunizzate, da cui si deduce che gli Stati membri avrebbero utilizzato soltanto il 20% dei farmaci acquistati. Infine vale la pena ricordare la notizia risalente a pochi giorni prima dell'indagine condotta da British Medical Journal e Bureau of Investigative journalism, secondo la quale tre degli scienziati che scrissero il rapporto del 2004 sui rischi da pandemia avevano avuto rapporti professionali con le aziende farmaceutiche che producono i due vaccini indicati contro l'influenza A.



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