Troppa tv riduce la capacità di concentrarsi

15 luglio 2010
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Troppa tv riduce la capacità di concentrarsi



Una recente ricerca dimostra che troppe ore davanti a uno schermo, sia televisivo che di una consolle per videogiochi, determinano un calo dell'attenzione scolastica nei bambini e una minore concentrazione anche negli adolescenti e nei giovani adulti. La novità di questa ricerca, dalla quale emerge un risultato peraltro già evidenziato da precedenti lavori, è la sua durata: tredici mesi. Durante questo periodo, i genitori di 1323 bambini sono stati interrogati su quante ore trascorressero i propri figli di fronte a un monitor; agli insegnanti di questi bambini è stato invece chiesto se avessero riscontrato scarsa concentrazione durante le lezioni. Da un campione di 210 adolescenti e giovani adulti si è invece voluto sapere il tempo passato giocando ai videogames oppure guardando la televisione ed eventuali problemi di attenzione. La valutazione dei risultati sottolinea che stare di fronte allo schermo per più di due ore al giorno - il limite massimo raccomandato dall'Associazione statunitense dei pediatri - determina un incremento del 67 per cento del rischio di cali di attenzione a scuola, oltre a una maggiore aggressività nei rapporti interpersonali e un aumento ponderale localizzato al girovita. Il dato è simile anche nella maggiore età. "Non siamo al momento in grado di fornire una spiegazione scientifica alla minore concentrazione percepita in chi passa un numero di ore eccessivo davanti a un monitor", commenta Douglas Gentile, del Media Research Lab presso la Iowa State University di Ames, negli Stati Uniti. "E' però evidente che i genitori hanno il dovere di limitare l'abuso televisivo, considerate le ripercussioni negative sull'attenzione, scolastica e non".


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