Operabilità carcinoma al polmone

27 aprile 2012

Operabilità carcinoma al polmone


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22 aprile 2012

Operabilità carcinoma al polmone

Egregi Dottori,



in data 03/11/2011, a seguito di una TC effettuata su consiglio del radiologo, a mio suocero è stato diagnosticato un carcinoma a cellule squamose di 5, 84 cm in sede sovrailare e paramediastinica.

Il referto recitava: "La suddetta lesione non mostra piano di clivaggio con un pacchetto di linfonodi paratracheali ed ilari, alcuni di essi con incluse calcificazioni; inoltre avvolge l'arco dell'aorta, in parte infiltra la scissura e mostra disomogeneo enhancement dopo somministrazione mdc. "

La TC total body non ha evidenziato lesioni a carico di altri organi.

Dopo 3 cicli di chemio con farmaci a base di platino, ha effettuato in data 09/02 una nuova TC, che riferiva: "Sistema ventricolare in asse e non dilatato. Assenza di significative linfoadenopatie a carico delle stazioni del collo. La lesione espansiva eteroplastica segnalata nel precedente controllo in sede sovrailare e paramediastinica sx appare ridotta con diametro massimo di circa 3, 45 cm. La suddetta lesione si estende in basso marginalmente all'aorta (anche a tale livello si rileva una modesta riduzione di spessore) e si conferma la presenza di tessuto solido con calcificazioni in sede sovrailare sinistra e paratracheale. Non si rilevano lesioni ripetitive a carico di entrambi i campi polmonari. Nulla di pleurico. "

Di nuovo nessun problema segnalato a carico di altri organi.

Nel frattempo si è sottoposto ad altre 3 sedute di chemio.

Il chirurgo della struttura dove sta continuando le cure, indugia nel dare un responso in merito alla possibilità di un intervento, asserendo la mancanza di spazio verso l'aorta.

Ritenete fondati i timori del chirurgo nel procedere all'intervento? L'oncologo ha detto che difficilmente si riuscirà a ridurre ancora molto la massa con la chemio.

Che strada ci consigliate di seguire? Esistono strutture che abbiano attrezzature e/o tecnologie che consentano l'operazione con margini di spazio così esigui tra il tumore e l'aorta? Dove ci consigliate di rivolgerci?

Grazi

Risposta del 27 aprile 2012

Risposta a cura di:
Dott. GIORGIO REGUZZONI


Condivido le perplessità del chirurgo. Non so dove abiti il paziente. Se fa riferimento ad un ospedale non specializzato potrebbe sentire un secondo parere in un istituto di riferimento (Istituto Tumori, Clinica Universitaria di Chirurgia toracica); se invece il malato è già seguito in un grosso centro direi di aver fiducia nell'equipe curante.

Dott. Giorgio Reguzzoni
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Oncologia
Busto Arsizio (VA)


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