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Domanda di: Mente e cervello

22/10/2006 01:54:50

Operare o no?,se si come?

“A livello c4/c5 modesta protrusione posteriore discovertebrale con uniforme impronta sul sacco durale.In c5/c6 protrusione posteriore discovertebrale con maggior focalità discale in sede paramediana sinistra ove il reparto assume caratteri di ernia che impronta il sacco durale giungendo a contatto con la superficie anteriore del midollo spinale che non appare comunque compresso.In c6/c7protursione posteriore discovertebrale con uniforme impronta sul sacco durale e minima prevalenza sul versante sinistro.Sull tutte alterazioni spondilodiscoartrosiche caratterizzate da fenomeni degenerativi dei dischi .Il diametro anteroposteriore del canale vertebrale è ai limiti della norma “.
Prima volta era diagnosi cosi 4 anni fa per dolori cervicali. Circa un mese fa e venuta cervicobrachialgia con infiammazione di articolazioni.RM(senza contrasto) A RIPETUTO COME SOPRA.
Sono stata visitata da un ortopedico e partecipo cura dall’ medico mio(antidolorifici , medicine per sfiammare,dicloratio,lyrica, fisioterapia)dal inizio oltre dolori e formiche o peggiorato anche vista (ora porto occhiali +2 senza vedo tutto nebiolo peggio sempre la sera tardi)Ho letto che sull’ caso di discopatie multiple dovrei operarmi, probabilmente mentendo un disco fisso con blocco .Che cosa devo fare?
Meglio fare subito o andare avanti? Quale rischio occorro se aspetto invece fare subito .Per ora celo dolore fisso e formiche fino ai diti pero riesco ancora sopportare.Problema sarà forse quando torno all’ lavoro(reparto di agricoltura ,allora devo portare anche qualche cosa pesante) Vero che primo o puoi mi devo operare ,perché qualcuno dice che non e vero,se si quale tipo di intervento potrei fare per finire questa storia e vivere normale?Mio marito che a un’ernia L4/5 dice che non e nulla perché lui a già 15 anni e non si successo niente,ma se forse da giorno oggi sono altre tecniche come esempio endoscopia.Potrei FARE ANCHE IO ?OPURE LA MIA SARA VERA OPERAZIONE?Sono pronta a tutto basta sapere come stanno le cose .Grazie b.



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Risposte:


Risposta del25/10/2006

Gentiole signora,
non è detto che debba andare incontro alla chirurgia, soprattutto perchèil problema è multilivello, e l'ernia è uno degli elementi in causa.
Dato che può convenire essere prudenti e agire in maniera conservativa, esistono tecniche mininvasive che permettono di evitare l'apertura chirurgica , con risultati del tutto stabili di buon recupero.

Si tratta di tecniche percutanne, cioè senza la classica apertura demolitiva, con cui si può pentrare nel disco e modificarlo.
Data la complessità della sua situazione sarebbe opportuno procedere con valutazione delle immagini radiografiche.


Ospedale di Santangelo Lodigiano, Lodi


Dott. Alberto Alexandre
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia maxillo facciale
Specialista in Neurochirurgia


Risposta del25/10/2006

Gentiole signora,
non è detto che debba andare incontro alla chirurgia, soprattutto perchèil problema è multilivello, e l'ernia è uno degli elementi in causa.
Dato che può convenire essere prudenti e agire in maniera conservativa, esistono tecniche mininvasive che permettono di evitare l'apertura chirurgica , con risultati del tutto stabili di buon recupero.

Si tratta di tecniche percutanne, cioè senza la classica apertura demolitiva, con cui si può pentrare nel disco e modificarlo.
Data la complessità della sua situazione sarebbe opportuno procedere con valutazione delle immagini radiografiche.


Ospedale di Santangelo Lodigiano, Lodi


Dott. Alberto Alexandre
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia maxillo facciale
Specialista in Neurochirurgia


Risposta del27/10/2006

Ho già risposto al dr. Alexandre che vedo continua a comportarsi in modo deontologicamente scorretto.
La Sua situazione cara signora va valutata attentamente sia con la visita di un neurochirurgo esperto sia con lo studio diagnostico per immagini.
Orientativamente dal referto che trascrive mi sembra la tecnica percutanea molto rischiosa e probabilmente non attuabile.
Infine, tanto per correttamente informare, la tecnica tradizionale per via anteriore non demolisce alcun chè ed ha minori rischi della pecutanea.
Cordialmente

Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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