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Domanda di: Occhio

20/03/2008 10:50:32

Pallonata all'occhio

Durante una partita di calcio mio figlio (12 anni) ha ricevuto una pallonata all'occhio. Portato al pronto soccorso hanno detto che ha un edema, gli hanno dato delle gocce di antibiotico da prendere per 4 volte al gg. La vista al momento è di circa 4/10 (l'infortunio è avvenuto ieri). Con il riassorbirsi dell'edema recupererà normalmente la vista? Oppuure ci possono essere ulteriori conseguenze?

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Risposte:


Risposta del23/03/2008

Caro Signore,
in questi casi si parla di commotio retinae o Edema di Berlin.
Conosciuto come edema retinico di Berlin, da cui è stato descritto per la prima volta nel 1873, è conseguente ad un trauma non penetrante della parte anteriore dell’occhio. E’ caratterizzato da un aspetto funduscopico bianco-grigiastro per edema degli strati retinici esterni nel punto opposto a quello dell’impatto: lesione da con-traccolpo. La visione può risentirne transitoriamente, fino a risoluzione dell’edema, se è coinvolta la regione maculare; per traumi non penetranti più gravi, la perdita vi-siva può persistere alla risoluzione dell’edema per atrofia o accumulo di epitelio pig-mentato retinico. Sono stati descritti casi di commotio retinae evoluti a foro maculare (Gass 1987). Sia Francois e DeLaey (1970) che Hart e coll. (1975), hanno evi-denziato nelle fluorangiografie eseguite su pazienti, immediatamente dopo il trauma, l’assenza di diffusione di colorante. Pulido e Blair (1987), con studi fuorangiografici e fluorofotometrici, concludono che la rottura della barriera emato-retinica non è il fattore fisiopatologico principale nel produrre la commotio retinae. Mansour e coll con studi istopatologici su occhio umano a 24 ore dal trauma, hanno evidenziato all’esame istochimico che attorno ai vasi è rilevabile solo una piccola quantità di al-bumina, prova ulteriore dell’integrità della barriera emato-retinica, che quindi non gioca un ruolo principale nella patogenesi della commotio retinae. Gli studi istopato-logici hanno dimostrato che nella patogenesi della commotio retinae sono presenti edema extracellulare, intracellulare e delle cellule gliali associato a distruzione del segmento esterno dei fotorecettori.
La distruzione del segmento esterno dei fotorecettori e il danneggiamento dell’epitelio pigmentato retinico circostante è stato riscontrato da Mansour e coll (1982), nei loro studio istopatologici. Gli autori attribuiscono la vulnerabilità dei segmenti esterni dei fotorecettori all’architettura della retina, particolarmente al si-stema delle cellule del Muller, che sostengono tutti gli strati retinici a partire dalla membrana limitante interna fino al segmento interno dei fotorecettori, ma non il seg-mento esterno. Il trauma determina una distorsione meccanica degli elementi retinici, trasmessa dalla deformazione del vitreo, a cui il segmento esterno dei fotorecettori ri-sulta più esposto perché non protetto dalle cellule di Muller.
La barriera emato-retinica sembra essere intatta e l’aspetto oftalmoscopico bianco grigiastro del fundus è causato, probabilmente, dalla distruzione del segmento esterno dei fotorecettori. Questa è spesso una condizione transitoria, tranne nei casi più gravi, responsabili di rimaneggiamento dell’epitelio pigmentato retinico e compromissione visiva (Kolino T e coll. 1998).
Quindi PAZIENZA,CONTROLLI FLURANGIOGRAFICI ed uso di farmaci adatti.
Un saluto.
http://siravoduilio.beepworld.it




Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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