L'esperto risponde
Domanda di: Mente e cervello
17/01/2012 19:20:49
Lo definirei: disturbo dei processi riguardo la percezione sensoriale
Tutto comincia sempre con la percezione visiva che inizia a modificarsi, continuo a vedere bene ma come se gli spazzi diventassero più lunghi e poi la percezione uditiva inizia a preoccuparmi di più ancora perché inizio a udire suoni e rumori lamentosi, ossessivi (nauseanti, tipo da mal di mare) che potrei classificarli in momenti della giornata specie a lavoro, perché ora gran parte delle mie forze le spendo lì. Facendo un respiro profondo e cercando di calmarmi e mettendomi altre cose per la testa riesco a evitare i rumori per pochi secondi, poi appena faccio un movimento, anche a muovere una mano inizia di nuovo il processo. E' simile a una bottiglia che muovendo leggermente il tavolo l'acqua oscilla e non hai modo di fermarla se non aspettare (una specie di perdita di equilibrio della stabilità sensitiva). La convergenza però non sale e scende di netto ma è sempre in alto, (rappresentando in modo figurato una linea da zero che va a 10-9-10-9-10-9). Una cosa molto strana inoltre è che riuscivo a sentire il mio corpo e le cose in modo non normale, come ad ogni movimento, si associa un suono, molto simile ai suoni corporei di arti e altro e quando ho provato ad alzarmi dal letto e a vestirmi per riprendere il controllo e
aggirare il mio male sentivo molto alti i rumori dei gesti nel vestirmi e mettermi gli stivali, con un sottofondo rumoroso molto alto e incomprensibile, + forzavo qualcosa + tutto aumentava. Riuscivo però a stare in piedi e fare le cose in modo abbastanza normale.
Inoltre la percezione tattile delle cose si modifica e qualsiasi cosa che tocco oltre a guardare mi viene diversa in grandezza e di conseguenza in inizio a provare una sensazione di panico a causa di tutto questo, anche stando fermo non riesco a uscirne se non aspettare. Tutto finisce poi all'improvviso dopo un paio di minuti. Grazie
Panico? ansia? stress? o pazzo?
Mi chiamo Aldo, mi succedono cose strane che nn saprei definire.Lo definirei: disturbo dei processi riguardo la percezione sensoriale
Tutto comincia sempre con la percezione visiva che inizia a modificarsi, continuo a vedere bene ma come se gli spazzi diventassero più lunghi e poi la percezione uditiva inizia a preoccuparmi di più ancora perché inizio a udire suoni e rumori lamentosi, ossessivi (nauseanti, tipo da mal di mare) che potrei classificarli in momenti della giornata specie a lavoro, perché ora gran parte delle mie forze le spendo lì. Facendo un respiro profondo e cercando di calmarmi e mettendomi altre cose per la testa riesco a evitare i rumori per pochi secondi, poi appena faccio un movimento, anche a muovere una mano inizia di nuovo il processo. E' simile a una bottiglia che muovendo leggermente il tavolo l'acqua oscilla e non hai modo di fermarla se non aspettare (una specie di perdita di equilibrio della stabilità sensitiva). La convergenza però non sale e scende di netto ma è sempre in alto, (rappresentando in modo figurato una linea da zero che va a 10-9-10-9-10-9). Una cosa molto strana inoltre è che riuscivo a sentire il mio corpo e le cose in modo non normale, come ad ogni movimento, si associa un suono, molto simile ai suoni corporei di arti e altro e quando ho provato ad alzarmi dal letto e a vestirmi per riprendere il controllo e
aggirare il mio male sentivo molto alti i rumori dei gesti nel vestirmi e mettermi gli stivali, con un sottofondo rumoroso molto alto e incomprensibile, + forzavo qualcosa + tutto aumentava. Riuscivo però a stare in piedi e fare le cose in modo abbastanza normale.
Inoltre la percezione tattile delle cose si modifica e qualsiasi cosa che tocco oltre a guardare mi viene diversa in grandezza e di conseguenza in inizio a provare una sensazione di panico a causa di tutto questo, anche stando fermo non riesco a uscirne se non aspettare. Tutto finisce poi all'improvviso dopo un paio di minuti. Grazie
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Risposte:
Risposta del22/01/2012
Quello che descrive sembra essere un fenomeno, o meglio due, chiamati depersonalizzazione e derealizzazione. Sono delle sensazioni in cui la percezione dell'ambiente esterno e del proprio Sè vengono alterate. Ciò può accadere in diverse situazioni e disturbi, che deve essere analizzata meglio. In più, come quasi sempre accade, le porta angoscia e a maggior ragione è bene che venga ben valutata da uno psichiatra.
Quello che descrive sembra essere un fenomeno, o meglio due, chiamati depersonalizzazione e derealizzazione. Sono delle sensazioni in cui la percezione dell'ambiente esterno e del proprio Sè vengono alterate. Ciò può accadere in diverse situazioni e disturbi, che deve essere analizzata meglio. In più, come quasi sempre accade, le porta angoscia e a maggior ragione è bene che venga ben valutata da uno psichiatra.
Dott. Marco Paolemili
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Psichiatria
Roma (RM)
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Specialista attività privata
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Specialista in Psichiatria
Roma (RM)
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