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Domanda di: Mente e cervello

20/09/2004 19:21:12

Paresi Facciale

GENTILE DOTTORE, MIO FIGLIO DARIO DI 18 ANNI,
DOMENICA 12/09/2004, VERSO SERA HA COMINCIATO AD AVVERTIRE DIFFICOLTA' NEL CONTROLLO MOTORIO SUL LATO SINISTRO DEL VISO. (NEL RISCIACQUARSI I DENTI AVEVA DIFFICOLTA' A TRATTENERE L'ACQUA IN BOCCA).INIZIALMENTE ABBIAMO SOTTOVALUTATO IL PROBLEMA. IL GIORNO DOPO HO INCOMINCIATO A PREOCCUPARMI PERCHE' MI HA RIFERITO CHE AVEVA NOTATO DIFFICOLTA A COMANDARE L'OCCHIO SINISTRO. (NON RIUSCIVA A FARE L'OCCHIOLINO, NON RIUSCIVA A FISCHIARE ECC...)
CI SIAMO RECATI DA UN NEUROLOGO, IL QUALE HA DIAGNOSTICATO UNA "PARESI FACCIALE"COSIDDETTA "DA FREDDO" (DA PREMETTERE CHE DARIO, DOMENICA MATTINA ERA ANDATO IN BARCA A PESCARE ALLE 6:00 AM).
LA TERAPIA PRESCRITTA DAL SUDDETTO NEUROLOGO E' LA SEGUENTE:
-DEFLAN 30MG
(UNA COMPRESSA PER I PRIMI SETTE GIORNI, META' PER I SUCCESSIVI SETTE)
-CYTOTEC COMPRESSE
(UNA COMPRESSA AL MATTINO E UNA ALLA SERA PER TUTTA LA DURATA DELLA SOMMINISTRAZIONE DEL DEFLAN)
-BENEXOL B12
(UNA COMPRESSA DUE VOLTE AL GIORNO)
-NICETILE 500 MG POLVERE PER SOLUZIONE ORALE
(UNA BUSTINA AL MATTINO)
-XANTERVIT (POMATA OFTALMICA)
(UNA APPLICAZIONE TRE VOLTE AL GIORNO SULL'OCCHIO SINISTRO).
SECONDO IL NEUROLOGO SI TRATTAVA DI UNA FORMA ABBASTANZA LIEVE, MA DOPO 6 GIORNI DI TERAPIA LA SITUAZIONE RIMANE STAZIONARIA, ANZI CON IL PASSARE DEI GIORNI IL DISTURBO E' DIVENTATO BEN PIU' VISIBILE A CHI STA ATTORNO A DARIO.
GENTILE DOTTORE QUELLO CHE, A OGGI PIU' MI PREOCCUPA E' PROPRIO IL FATTO CHE DARIO A META' TERAPIA NON DA' SEGNI DI MIGLIORAMENTO. E' NORMALE?
DEVE USARE ACCORGIMENTI QUANDO ESCE DI CASA?
E PER FINIRE VISTI GLI SCARSI RISULTATI DELLA TERAPIA CONSIGLIATE LA SOMMINISTRAZIONE DEL DEFLAN DIMEZZATA O CONTINUARLA ANCORA PER INTERA?
SIAMO CERTI DI UNA VOSTRA SODDISFACENTE RISPOSTA
CORDIALMENTE VI SALUTIAMO.
FEDERICO ISABELLA

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Risposte:


Risposta del13/10/2004

Il fatto che il pz. non evidenzi miglioramenti nei primi giorni può essere normale in quanto il recupero funzionale può essere particolarmente lento, per cui non mi pare opportuno prolungare la terapia con cortisonici.
Per avere una prognosi sul recupero, sarebbe opportuno effettuare una velocità di conduzione del n. faciale colpito con studio della presenza del MAP con stimolazione al trago: se essa è presente, seppur ritardata o destrutturata, la prognosi è buona.
Il pz. non deve osservar particolari cautele, visto che oggigiorno si sa che tale lesione non è dovuta al freddo ("a frigore" della vecchia diagnosi), ma al riacuttizzarsi di infezione latente da virus Herpes simplex tipo 1 che in questo caso colpisce il nervo faciale causate ( a tal proposito la terapia medica potreva essere addizionate con un farmaco antivirale)
Utile sin dalle primissime fasi della patologia la effettuazione di riabilitazione neuromotoria che permetta una conservazione trofico-muscolare locale, e che mantenga in attività i muscoli mimici, cosicchè alla ricrescita (circa 3 mm al giorno) il nervo piossa ritrovare le condizioni ottimali.
Se la patologia dopo 1 mese non dovesse migliorare, al fine di escludere che possa essere secondaria a qualche altra lesione, andrebbe effettuata una RM encefalica.

Dott. Carlo Alberto Mariani
Specialista convenzionato
PALERMO (PA)


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