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Domanda di: Mente e cervello

25/04/2005 23:05:46

Parkinson e cabaser

Mio padre e affetto da parkinson dall'meta di55 anni ora ne ha 79 fino a due mesi fa era in cura coon sinemet cr 50 200e nopar 0'25 quattro volte al giorno ha stati allucinatori o sogni vividi il neurologo dice che e effetto dei medicinali purtroppo e lo scotto da pagare anche perche ormai sono 25 anni di malattia circa due mesi fa ha sostituito i l nopar con CABASER 2MG E DA ALLORA E diventato aggrassivo piu in confusione mentale e bloccato terapia 1cpsinemet cabaser 2 mg alla mattina 8 1cpsinemet 12 1sinemet ore 16 1/2cp di sinemetalle 20 allora ediventato aggressivo tanto che picchia anche mia madre e hanno una forza disumana tante che siamo arrivate nella disperazione a difenderci con le mani non e piu una situazione che si puo affrontare a mente serens la mia domanda e non puo essere il cabaser che lo fa diventare cosi aggressivo il neurologo dice che e la stessa cosa del nopar soòo che con questo si ha una somministrazione al giorno invece che quatrro premetto che anche prima aveva tanti momenti della giornata che straparlava vedeva cose o era in confusione cioe se deve andare in bagno non sa che porta infilare ma non era aggrssivo mi puo dare qualche consiglio da fare GRAZIE

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Risposte:


Risposta del28/04/2005

Premesso che non è facile con brevi e scarne informazioni entrare nel merito di una patologia cronica di così lunga durata, non è possibile escludere che l'introduzione della cabergolina (cabaser) non abbia anche solo parzialmente influito sul quadro comportamentale di suo padre. Il neurologo dovrebbe o potrebbe aver inserito per il quadro comportamentale e allucinatorio farmaci neurolettici spesso utilizzati nei parkinsoniani quali la quetiapina (seroquel) o la clozapina (leponex o anche generico).
La presenza, invece, di episodi di agitazione esclusivamente notturna associata a sogni vividi e particolarmente vissuti è per così dire "un altro paio di maniche", potrebbe infatti trattarsi di un disturbo comportamentale del sonno rem eventualmente trattabile con poche gocce la sera di clonazepam (rivotril) e si tratta di un disturbo spesso associato alla malattia di parkinson.
A tutto ciò deve aggiungere che la gestione della Malattia di Parkinsn dopo tanti anni di malattia, anche dal punto di vista farmacologico, registra, anche se ora la scelta dei farmaci è migliorata, spesso grandi insuccessi sia nel controllo dei sintomi motori che di quelli non motori (comportamentali ad esempio).
Le raccomando di tornare dal proprio neurologo descrivendo i disturbi insorti o peggiorati recentemente per operare eventuali modifiche terapeutiche.


Dott. Andrea Romigi
Universitario
Specialista in Neurologia
ROMA (RM)


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