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Domanda di: Salute maschile

30/11/2007 13:46:52

Pene curvo

Gentile professore, ho 56 anni e non ho avuto mai alcun problema sessuale. Circa 3 anni fa, sono stato operato ed ho subito una prostatectomia per calcinoma. Ero ovviamente preoccupato pechè quasi tutti i chirurghi consultati mi avevano pronosticato la eventuale successiva perdita di erezione (oltre alla ovvia perdita di emissione di sperma). Fortunatamente mi è stato presentato un chirurgo eccezionale come professionalità ed umanità che operava in laparoscopia. Dopo indagini, mi tranquillizzava prevedendo un mantenimento della potenza sessuale operando in -nerve spering- (mi scuso se non fosse scritto bene). Infatti dopo l'intervento ed aver atteso i tempi consigliati per un rapporto sessuale, mi accorgevo che l'erezione era rimasta intatta. Premetto cosa importante : all'inserimento del catetere prima dell'intervento ed alla sua rimozione, ho sentito, in entrambi i momenti, un fortissimo dolore uretrale, con fuoriuscita di sangue. Ma ho pensato che ciò fosse normale. Dopo alcuni mesi, ho notato un incurvamento del pene verso il basso, che è aumentato sensibilmente nell'arco dell'anno successivo. Consultato il chirurgo al primo accorgermi del fatto, mi è stato detto che avevo una "malattia" che purtroppo mi era venuta indipendentemente dall'intervento e dal forte dolore, (che avevo spiegato), aver sentito nell'immissione ed all'estrazione del catetere. Consultato un altro urologo, mi ha riscontrato delle placche nel lato inferiore del pene (per spiegare meglio, sul lato opposto a quello da me visibile). Infatti palpandomi, ho sentito degli indurimenti rigidi della parte (placche?). Professore, io non credo troppo ad una così specifica coincidenza tra l'intervento e la "malattia". Inoltre mi si è detto che andare ad intervenire in tale luogo chirurgicamente per la rimozione di tali presunte placche, è pericoloso e delicato e si potrebbero danneggiare irreversibilmente i corpi cavernosi, causando la mancanza di erezione, che io avevo così tanto temuto dall'intervento alla prostata. Quindi avevo salvato l'impotenza ed ora mi trovo ad avere ugualmente problemi di rapporti sessuali, per una circostanza secondaria (forse dovuta a conseguenza cicatriziale, data da ferite causate da catetere?). Se possibile, gradirei un suo parere sulla "strana coincidenza" ed eventualmente, possibilità chirurgiche se siano semplici o se sia un intervento complesso e quindi sconsigliabile. Tenga conto che ora i rapporti sessuali, pur con molta difficoltà ci sono e non vorrei peggiorare le cose con un "salto nel buio", se la cosa non fosse sicura.
La ringrazio sentitamente per il parere che vorrà darmi.
Grazie.
P.A.

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Risposte:


Risposta del05/12/2007

Caro lettore, il suo incurvamento del pene è definito recurvatum penieno acquisito o Malattia di La Peyronie o Induratio Penis Plastica,sono perfettamente d'accordo con il chirurgo che l'ha operata sulla correlazione con l'intervento effettuato ,cioè non esiste alcuna correlazione , è necessaria una corretta diagnosi da uno specialista per effettuare prima delle terapia medico-fisico e poi in caso di mancata risposta un intervento chirurgico, per quanto riguarda l'intervento stesso esistono delle metodiche chiamate corporoplastiche di raddrizzamento che non provocano alcun danno sull'erezione con un accorciamento penieno minimo.
Cordiali saluti

Dott. patrizio vicini
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Specialista in Urologia
ROMA (RM)


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