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Domanda di: Mente e cervello

21/11/2007 15:15:42

Per dott.ssa DE BALDO RISPOSTA NON CHIARA

CARA DOTTORESSA HO SCRITTO VARIE VOLTE E UNA VOLTA IN MERITO AL PROBLEMA DEGLI ANTIDEPRESSIVI .MI E' SEMPRE STATO RISPOSTO CHE GLI STESSI NON CREANO DIPENDENZA. QUALCHE GIORNO VISITANDO IL SITO DICA 33 E PRECISAMEENTE LA RUBRICA L'ESPERTO RISPONDE , LEI RISPONDE SULL'ARGOMENTO AD UN UTENTE CHE GLI STESSI CREANO DIPENDENZA SE USATI IN MODO SBAGLIATO. POSSO SAPERE SE SONO ENTRATA IN UN CIRCOLO VIZIOSO VISTO CHE SONO CIRCA 2 ANNI CHE NE FACIO USO O EFFETTIVAMENTE NON CREANO DIPENDENZA? SIATE PRECISI PER FAVORE.

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Risposte:


Risposta del26/11/2007

La ringrazio della domanda che permette di chiarire almeno in parte un tema così sentito e cioè quello della dipendenza dai farmaci. Bisogna innanzi tutto chiarire cosa si intende per dipendenza. La vera dipendenza vuol dire che si cerca una data sostanza in modo continuativo e in dosi crescenti. Questa condizione va differenziata dalla dipendenza psicologica in cui non si cerca l'aumento della dose, ma semplicemente ci si sente rincuorati dall'assunzione di una data sostanza. E' una differemza fondamentale. Gli antidepressivi possono essere assunti anche per anni senza che si crei una dipendenza del primo tipo. La lunghezza del trattamento può dipendere non dalla dipendenza, ma dal fatto che i meccanismi biologici coinvolti nella Depressione non si sono ancora reagolarizzati. La dipendenza psicologica si instaura quando il farmaco viene usato come sostituto di un pensiero. Cioè quando una persona, anzichè affrontare le cause interne o ambientali, si rifugia nel farmaco per sedare sentimenti angosciosi che potrebbero e anzi dovrebbero essere risolti in altro modo, ad esempio modificando lo stile di vita e di relazione. In questo caso c'è un uso improprio del farmaco. Spero di essere stata chiara.

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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