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Domanda di: Infezioni

01/03/2006 13:19:28

Per favore avrei bisogno di un consiglio

Buongiorno,

ho sottoposto lo stesso quesito nel forum di gastroenterologia ma non mi hanno risposto: probabilmente non era il posto giusto in cui fare la domanda...
Ho 39 anni e circa 2 anni fa, dopo una terribile arrabbiatura in ufficio e dopo aver preso freddo (riferisco questi episodi in quanto non ho idea se possano essere correlati o no, ma potrebbero essere utili) durante la notte ho accusato tremendi dolori alla parte sinistra del torace e della schiena e al braccio, che mi impedivano quasi di respirare, tanto che ho pensato di essere vittima di un infarto. I dolori sono poi proseguiti per 3 giorni, diminuendo man mano di intensità. Avendo preso freddo, ho pensato ad un colpo d'aria, ma al termine dei 3 giorni ho cominciato ad avvertire una strana sensazione all'altezza della costola sotto il seno sinistro, come se qualcuno fosse costantemente con un dito premuto in quella posizione. Dopo 3 settimane ho deciso di farmi visitare da un gastroenterologo, che mi ha prescritto una cura di 3 mesi a base di fermenti lattici, che però non hanno portato alcun risultato, anzi. Dopo qualche mese, infatti, la sensazione si è trasformata in dolore, un dolore strano, sordo, che non assomiglia nè a mal di stomaco nè a dolore intestinale e che si presenta tutte le notti e che accompagna ogni mio risveglio da ormai quasi 2 anni. Durante il giorno, infatti, o comunque dopo poco che sono in posizione eretta, il dolore pare scomparire, salvo presentarsi solo in sporadiche occasioni (quando ho vomitato a causa di un'influenza) quando staziono in posizione eretta. Ma ogni notte ed ogni mattina, inesorabilmente, si ripresenta e talvolta è così fastidioso da costringermi ad alzarmi. Inoltre pur essendo magra la mia pancia è sempre un po' gonfia, non riesco più a portare il reggiseno in quanto mi da un sensazione di costrizione durante la respirazione e non posso portare nulla che in qualche modo prema leggermente all'altezza del punto incriminato (che in questo caso non mi fa male, ma mi dà la spiacevole sensazione di "esistere").
Il mio medico curante, interpellato sia poco dopo l'apparizione del dolore, sia recentemente, dapprima ha detto che se il sintomo persiste da 2 anni sicuramente non è una cosa grave e che se proprio ho voglia di saperne di più, secondo lui dovrei fare una colonscopia.
Ora mi domando: è possibile che prima di effettuare un esame così invasivo non esistano altri strumenti diagnostici per capire che cosa mi sta succedendo (considerato che tra l’altro non ho disturbi gastrici o intestinali, mangio di tutto senza problemi e vado di corpo regolarmente? E' veramente il caso di fare una colonscopia oppure non sarebbe meglio rivolgersi prima ad uno specialista? E se si, quale? (il mio medico è purtroppo uno di quei tuttologi che effettuano diagnosi in ogni campo, non chiedono mai un consulto dallo specialista, e si offendono se qualcuno lo fa di sua spontanea volontà, ma siccome la salute è la mia il fatto che si offenda poco mi importa)

Ringrazio quindi per l'attenzione e per le risposte che vorrete fornirmi.
Cordiali saluti

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Risposte:


Risposta del04/03/2006

La Sua pur accurata descrizione non è assolutamente sufficiente ad emettere alcuna razionale ipotesi diagnostica ., essendo necessario evidentemente sia un migliore approfondimeto della Sua sintomatologia che un'accurato controllo clinico. La cosa migliore è proprio, in primo momento, farsi controllare da un bravo " tuttologo " ovvero da un buon Specialista in Medicina Interna, che potrà indirizzarla sia ad effettuare gli esami più opportuni e poi,se sarà necessario, consigliarLe lo specialista a Lei più utile sulla base di quanto riscontrato.

Dott. Giancarlo Ruggieri
Specialista in Malattie del fegato e del ricambio
Specialista in Nefrologia


Risposta del05/03/2006

La sua sintomatologia potrebbe dipendere da una infezione da Helicobacter Pylori, che va cercato accuratamente, purtroppo gli esami che vengono eseguiti non sono molto attendibili, comunque ammettiamo che sia presente, infatti questo batterio determina anche le artriti reattive. Va combattuto stimolando il sistema immunitario a portarlo via
Esegua:
Tipizzazione linfocitaria e sottopopolazioni:
CD3, CD4, CD5, CD8, CD19, CD20, CD16/56, CD23, CD25,
anticorpi sierici anti tireoglobulina
anticorpi sierici anti microsoma tiroideo (TPO)
Tireoglobulina
anticorpi sierici anti recettore TSH (anti TRAK)
FT3, FT4, TSH
Anticorpi antinucleo (ANA e frazioni (ENA, Sm, RNP)
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA TRACHOMATIS ]gG e lgA
ANTICORPI ANTI-CITOMEGALOVIRUS lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-EPSTEIN BARR (EBNA-IgG, EBNA-IGM, VCA-IGG, VCA-IGM, EA-IGG, EA-IGM)
· ANTICORPI ANTI-HELICOBACTER PYLORI lgG e lgA
saluti




Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)


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