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Domanda di: Mente e cervello

08/02/2007 10:41:58

Per il dott. muciaccia

La ringrazio per la sua risposta e per i suoi consigli, ma ho dimenticato di dirle che gli esami che mi ha consigliato lei da fare, il medico del centro cefalee cui mi sono rivolta dopo l'esito della risonanza (plurimi focolai puntiformi a segnale alterato, iperintensi in T2 dipendenza distribuiti nella sostanza bianca sotto corticale di entrambi gli emisferi di significato del tutto aspecifico riscontrabili nei soggetti con frequenti emicranie, su possibile base iposiemica cronica. Non rilevabili raccolte extraassiali), mi ha fatto fare gli esami che anche lei mi ha consigliato:PT-INR risultato 0,93; APTT secondi 21,6; APTT ratio 0,80; fibrinogeno 413; omocisteina 7,4; colesterolo totale 222; colesterolo LDL 156; HDL 50; trigliceridi 78; vitamina B12 568; acido folico 10,4; proteina C reattiva 0,38; GPL 17,2; MPL 2,5; anticorpi specifici IgG 6,3; anticorpi specifici IgM 4,8; ECOCOLORDOPLER TRANSCRANICO conclusioni: Test negativo per shunt destro-sinistro. ECOCOLORDOPLER TSA reperti globalmente nella norma, vertebrali pervie, con flusso normodiretto.Pressione 130-80, sono microcitemica. Da questo le sarei grata se mi fornisse un suo parere, perchè il neurologo ch mi ha consigliato di fare tutti gli esami mi ha semplicemente detto che devo solo curare le mie emicranie con il LAROXIL, senza tenere conto dei focolai cosa che io continuo a pensare possano essere fattore di rischio per il mio futuro potendo procurare qualcosa di più grave(ictus, ecc...). La ringrazio per la sua cortese attenzione e aspetto con ansia e fiducia una sua risposta.

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Risposte:


Risposta del11/02/2007

Gentile utente,

Non posso ovviamente darLe precise indicazioni terapeutiche senza visita.
Consiglierei comunque di modificare lo stile di vita (dieta con maggiore introito di alimenti vegetali ed esercizio fisico moderato) al fine di ridurre il colesterolo totale a valori inferiori ai 190 mg%.
Inoltre consiglierei una visita cardiologica al fine di calcolare con precisione il rischio cardio-vascolare a 10 anni e valutare una eventuale prevenzione primaria con antiaggreganti piastrinici a basso dosaggio.

Cordiali saluti.


Dott. Massimo Muciaccia
Specialista attività privata
Medicina Territoriale
Specialista in Neurologia
BARI (BA)


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