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Domanda di: Alimentazione

14/11/2004 10:10:06

Per la dott.ssa D'Ambrosio

Buongiorno dottoressa,
La rigrazio moltissimo per avermi risposto al messaggio "Aumento ingiustificato del peso".
Volevo oggi comunicarLe degli aggiornamenti circa la mia situazione, affinchè possa ricevere anche un Suo prezioso consiglio.

Anzitutto, nell'arco di pochi giorni, variando solo alcune abitudini alimentari (ovvero con l'eliminazione del latte dalla mia dieta quotidiana e la consumazione della frutta lontano dai pasti principali) sono calata già di più di due chili.
Seconda cosa, ieri ho eseguito il "Vega test", il quale ha rilevato una mia intolleranza alla famiglia dei lieviti e delle muffe.

Considerando anche il fatto che soffro della sindrome del colon irritabile, in via puramente generale, secondo Lei, che tipo di accorgimenti dovrei adottare per quanto riguarda la mia dieta quotidiana? Che alimenti sarebbe meglio eliminassi almeno per un certo periodo? Preciso che possiedo già un piccola lista degli stessi, ma volevo lo stesso ricevere un Suo parere.

La ringrazio moltissimo.
Distinti saluti

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Risposte:


Risposta del19/11/2004

Provi così e mi faccia sapere:

Colon irritabile – forma con meteorismo
Norme generali.
Vi sono diverse cause che possono generare ingestione di aria e ritenzione di gas:
i disordini alimentari;
mangiare rapidamente e bere velocemente: è meglio masticare adagio e in modo adeguato;
masticare male: attenzione alle malocclusioni dentarie;
l’ingestione di cibi che contengono aria: bibite addizionate di gas e panna montata;
coricarsi dopo aver mangiato;
le deglutizioni frequenti e ripetitive causate da: gomme da masticare, sorseggiare bibite con la cannuccia, bere da bottiglie a collo stretto, fumare sigari, sigarette e pipe: il fumo deve essere almeno fortemente limitato;
Ansia e stress; cercare di gustare il cibo in perfetta tranquillità, mangiando in un ambiente calmo e riposante;
mancanza di esercizio fisico regolare: l'attività fisica (dapprima moderata, poi a intensità crescente) può essere utile ad allenare l'intestino a una certa motilità fisiologica.
Le regole dietetiche prevedono da 3 a 5 pasti al giorno, molto leggeri e regolari. A tavola la preferenza deve andare a piatti semplici, non elaborati; la cottura dei cibi deve richiedere l’uso di pochi grassi.
Non associare alimenti proteici con amidi.
Evitare in generale i cibi grassi e l’uso dei fritti.
Ridurre l’apporto di oligosaccardi (dolci, zucchero). Consumare almeno 2 porzioni di frutta al giorno, possibilmente lontano dai pasti.
Bere lontano dai pasti. Bere, due ore prima dei pasti principali, un bicchiere di acqua con un cucchiaino di argilla ventilata verde.

ALIMENTI CONSIGLIATI
Té diluito, malto
Pasta da preferirsi in piccola pezzatura, riso, semolino, crema di riso, tapioca; brodo sgrassato
Carni di manzo, pollame, vitello, tacchino, agnello scelti nelle parti più tenere e meno fibrose; fegato e cervello
Pesce fresco e surgelato
Prosciutto crudo e cotto sgrassato, bresaola
Formaggi molli non fermentati: crescenza, ricotta, bel paese, mozzarella, fontina, pastorella, certosino, robiola, quartirolo, formaggi fusi
Uova alla coque o in camicia
Verdure e ortaggi: INIZIALMENTE solo cotte e passate o in purea: utilizzare carote, crescione, indivia, lattuga, patate. IN SEGUITO, sempre cotte e in modeste quantita' possono essere usati anche asparagi, barbabietole, broccoli, erbette, fagiolini, finocchi, funghi freschi, pomodori, scarola, spinaci bolliti e passati, zucchine. Consumare verdura cruda solo dopo aver ottenuto un DECISO miglioramento
Albicocche, ananas, arance, avogado, ciliege, limone, mandarini, mele, melone, pesche, pompelmo, susine, uva; frutta allo sciroppo, macedonia di frutta in scatola; frutta cotta
Pane bianco senza mollica o fette di pane tostato, grissini, fette biscottate, crackers
Usare solo olio, burro o margarina in piccole quantità, meglio se crudi, soprattutto olio extravergine di oliva; sale
Zucchero, zucchero di canna, miele, gelatina di frutta; biscotti freschi non farciti, pasta frolla, crema al latte
Acqua e bibite non gassate
Bere almeno 8 - 10 bicchieri d'acqua al dì.
Assumere acque solfatiche diluite.
E’ importante effettuare un ciclo di probiotici e prebiotici (noti anche come fermenti lattici) ad alto contenuto di bifido batteri e Lactobacillus.
Ai pazienti con sintomi dolorosi importanti può essere somministrata una formulazione in capsule a rilascio prolungato a base di olio essenziale di menta piperita, che inibisce la muscolatura liscia gastrointestinale, specialmente quella del colon. Oltre all'azione antispastica, l'olio di menta piperita esercita anche un'azione di tipo carminativo: riduce cioè la fermentazione intestinale e quindi la produzione di gas, facilitandone inoltre l'espulsione. Con una capsula di menta peperita, 15 - 30 minuti prima dei pasti e per 1 mese, si è notato un miglioramento significativo nel rigonfiamento, nella Diarrea e nel dolore addominale.
Anche il coriandolo svolge un discreto ruolo nel prevenire gonfiori di pancia dovuti a fermentazione e cattiva digestione. Asssunto la mattina a digiuno e la sera prima di coricarsi, per un periodo da stabilire caso per caso, svolge un immediato effetto diuretico e sgonfiante.
Ugualmente utile l’assunzione di tisana alla liquerizia.
Può essere utile inoltre l’assunzione di carbone vegetale (carbone di legna, carbone attivo), che è una polvere ottenuta dalla combustione di vari tipi di legno dolce (tiglio, pioppo, salice). Il carbone vegetale ha la proprietà di legarsi fisicamente a numerose sostanze e gas. Questo potere adsorbente fa si che esso venga utilizzato nelle malattie intestinali (diarree,dissenteria), nel meteorismo, nelle intossicazioni da cibi guasti, nell’avvelenamento da arsenico, fosforo, farmaci assunti per via orale.
Può essere utile assumere finocchio (500-1000 estratto secco) prima dei pasti principali, per la sua azione antifermentativa e antispasmodica.
L’idrocolonterapia è sicuramente utile, perché bonifica e regola la quantità e la qualità della flora intestinale, e agisce in modo positivo sulle incrostazioni fermentative. E’ stato confermato come utile l’introduzione di lattobacilli attraverso l’acqua di lavaggio.
Effettuare, prima di coricarsi, dei massaggi sull'addome circolari in senso orario, aiutandosi con oli naturali come olio di verbena o di biancospino.


Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)


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