L'esperto risponde

Domanda di: Occhio

30/04/2008 10:18:23

Perdita momentanea del visus

Gentilissimo dottore,
mio suocero ha 64 anni (soffre di ipertensione prevalentemente diastolica trattata con calcio antagonisti, assume blande dosi di ansiolitici)e ieri ha avuto una momentanea oscurazione della vista ,della durata di 5minuti circa,risoltasi con una completa ripresa del visus.Recandosi al pronto soccorso,alla visita oculistica non gli è stata diagnosticata alcuna alterazione retinica.Ho scoperto che questo episodio si era verificato nelle stesse modalità un'altra volta.Vorrei sapere di cosa può trattarsi o almeno come indirizzare ulteriori indagini.
La ringrazio vivamente
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Risposte:

Risposta del04/05/2008

Carissima,
se la perdita del visus è stata totale per quei 5 minuti può essere un'amaurosis fugax e/o un T.I.A.(attacco ischemico transitorio).
L'amaurosis fugax è molto importante fare degli esami per testare il tipo di flusso sanguigno e quindi anche l'emoreologia afferente alla retina e/o al cevello.
Bisogna ricercare patologie dei grossi vasi del collo e/o del cuore(il tuo ecodoppler carotideo è negativo)ma spesso questo problema,l’amaurosi fugace altrimenti detta cecità monoculare transitoria, è un disturbo riguardante la vista su basi spesso esterne all'occhio. Tale anomalia nell'individuo è dovuta di solito ad una forma di embolia retinica oppure ad una grave stenosi, ovvero il restringimento che causa l'occlusione, della carotidea omolaterale.
La persona affetta da amaurosi fugace può elencare i sintomi dell’insufficienza vertebrobasilare ma anche dell’embolia. Questo perché la persona non conoscendo l'apparato visivo riferisce fra i sintomi nell'anamnesi, come se il tutto provenisse da uno dei due occhi mentre in realtà il disturbo parte nell’emicampo destro o sinistro di entrambi gli occhi. Inoltre vi possono essere diplopia, vertigine, intorpidimento e ipostenia.
L’interruzione della corrente sanguigna alla corteccia visiva porta ad improvvisi disturbi alla vista, offuscamento, lampi continui di luce, ed altri che possono portare la persona afflitta ad un errata interpretazione degli stessi.
Per quanto tiguarda il termine TIA ('transient ischemic attack') denominava nella vecchia definizione un'ischemia transitoria i cui sintomi si risolvono entro 24 ore, oggi questa formale distinzione non viene più ritenuta significativa e anche le TIA, se confermate tali, sono considerate ischemie. Le TIA spesso annunciano la prossima manifestazione di un'ischemia più seria con sintomi non reversibili.
Quindi SUO SUOCERO DEVE EFFETTUARE ALMENO UN ESAME ECODOPPLER DELLE CATOTIDI_VERTEBRALI_OFTALMICHE ED UNA TAC_R.M.N. encefalica.


Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://siravoduilio.beepworld.it



Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)



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