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Domanda di: Occhio

12/07/2008 12:41:02

Perifeblite retinica nel settore temporale

Dopo un normale controllo oculistico per ipermetropia e astigmatismo, l'oculista ritiene opportuno effettuare un fondo oculare. Dal fondo oculare risulta una periflebite retinica all'occhio sinistro. Seguono una siere di esami per circa un mese per individuarne la causa (flugiografia, analisi del sangue, proteina C, Lupus ecc..) non è stata ancora effettuata una diagnosi precisa. L'oculista ritiene oppurtuno una Laser terapia nel settore temporale dell'occhio. Si parla di un paziente maschio di 17 anni. Volevo sapere lei cosa ne pensa. Da precisare che dopo circa 15 giorni dalla scoperta della periflebite il ragazzo ha cominciato ad accusare dolori articolari ai piedi con conseguente rigonfiamento del collo del piede. Attualemente è in corso una terapia di mantenimento a base di cortisone (deltacortene). Gradirei una risposta a breve termine. Da oculista o reumatologo.

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Risposte:


Risposta del15/07/2008

Carissimo,
vista la giovane età del paziente potrebbe essere ipotizzato una malattia di Eales.
Tale patologia è una vasculopatia retinica, descritta per la prima volta nel 1880 da H. Eales, che si manifesta soprattutto nei maschi tra i 18 e 30 anni ed è più frequente nel subcontinente indiano. Le cause non sono chiare, ma c'è evidenza di un'eziologia multifattoriale, che comprende fenomeni autoimmuni, stress ossidativo, il genoma del micobatterio della Tubercolosi e forse una coagulopatia. Inizialmente, i pazienti presentano uno stadio infiammatorio con peri Flebite retinica, che interessa soprattutto la retina periferica; in seguito, uno stadio ischemico, con sclerosi delle vene retiniche; infine, uno stadio proliferativo, caratterizzato da neovascolarizzazione, emorragia e distacco della retina. E' raro l'interessamento maculare e coroideo.
Sono d'accordo,per risultati favorevoli prodotti,con una fotocoagulazione argon laser a bassa intensità e confluente, dalla retina non perfusa a quella apparentemente normale.
Altri autori hanno usato una combinazione di crioterapia e fotocoagulazione laser.
La vitrectomia può essere impiegata spesso con buoni risultati per rimuovere emoraggie vitreali persistenti e fibrosi.
Può contattarmi per qualsiasi chiarimento!!


Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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