L'esperto risponde

Domanda di: Infezioni

24/09/2004 14:30:59

Piastrine

Mio figlio 19 anni (alto circa 190cm peso circa 85 Kg) circa 4 mesi fà per un controllo abbiamo constatato che il numero delle piastrine era intorno al limite inferiore 122.000 (altri valori dell'emocromo perfettamente normali), ho ripetuto a distanza di una settimana gli stessi esami e tale valore è stato più o meno confermato (124.000) come sono stati confermati nella normalità tutti gli altri valori dell'emocromo ed anche di altre analisi di carattere gemerale .
In quel frangente il nostro medico ci ha consigliato una ecografia alla milza anche questo è stato fatto e non c'è nessun problema alla milza.
A distanza di 4 mesi ha ripetuto l'emocromo ed ancora ci troviamo nella stessa situazione PTL 121000 e tutti gli altri valori nella norma.

Mi potete dare qualche consiglio ?
Vi ringrazio vivamente

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Risposte:

Risposta del27/09/2004

I valori dell'emocromo sono estremamanete variabili nei diversi individui e, nello stesso individuo, possono variare nelle diverse fasi della vita. Il numero di piatrine citato è fisiologico, il Medico curante può valutare la capacità coagulativa del giovane considerando che le piastrine sono soltanto uno dei fattori che contribuiscono alla ottimale coagulazione.

Prof. Luciano Pagliari
Medico Ospedaliero
ROMA (RM)

Risposta del27/09/2004

Al momento non vedo problemi seri. Potrebbe eventualmente far eseguire un'esame emocromocitometrico utilizzando una provetta con citrato di sodio anziché con EDTA e valutare il numero delle piastrine. Ripeto tuttavia che allo stato, con quei valori non c'è motivo di preoccuparsi.
Segua nel tempo il valore delle piastrine.

Dott. Domenico Ferdinando Filomia
Medico Ospedaliero
CASTROVILLARI (CS)

Risposta del27/09/2004

Anche se sotto 150000 le piastrine vengono considerate al di sotto della norma con una conta intorno a 120000 Suo figlio non corre alcun rischio. I controlli che si possono eseguire per comprendere cosa ci sia all'origine di quei valori lievemente ridotti sono fondamentalmente due. Uno può essere legato a un banale problema di laboratorio che si può risolvere effettuando il prelievo di sangue su Suo figlio utilizzando provette che anzichè contenere come anticoagulante l'EDTA contengano il citrato. Un altra causa, invece, potrebbe essere legata alla presenza, ad esempio, di anticorpi contro le piastrine presenti nel sangue di Suo figlio o, comunque, di fattori che ne fanno aumentare la distruzione. Ci sono degli esami (test di Coombs piastrinici, conta delle piastrine reticolate, dosaggio della glicocalicina) che il Suo medico potrà valutare se sia il caso di effettuare. Se i valori delle piastrine si mantengono a quei livelli, anche se si trovassero gli autoanticorpi Suo figlio potrà condurre, in ogni caso, una vita del tutto normale e senza bisogno di cure particolari.

Dott. vincenzo martucci
Medico Ospedaliero
UDINE (UD)



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