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Domanda di: Stomaco e intestino

18/06/2004 18:16:02

Post Gastrectomia totale

Mio padre ha subito una gastrectomia totale 5 mesi fa a seguito di diagnosi tumore allo stomaco. Dopo il primo mese di convalescenza che non ha presentato problemi, ha cominciato a vomitare qualsiasi cosa tentasse di mangiare. Le ha provate tutte: poco e spesso, triturato e non, escludendo questo o quell'altro alimento, mettendosi a tavola ogni 2 ore, sdraiandosi dopo i pasti, ecc. ecc. Pesa 54 Kg, è alto 170cm e ha 65 anni. Ha perso più di 15kg (più del doppio della norma dopo aver subito una gastrectomia) ed è, conseguentemente, molto debole. Ormai sono 2 mesi che non sale di mezzo grammo e siamo veramente, seriamente preoccupati. Sperando di migliorare la situazione gli hanno allargato la bocca dello stomaco, ma sembra che il cibo venga rifiutato dopo lo stomaco.
Chi l’ha operato parla di un disturbo nervoso e consiglia di aspettare che finisca il ciclo di chemioterapia, ma dal momento che questi problemi sono sorti prima che iniziasse la chemio, Le chiedo:
- Quanti sono - secondo le statistiche - i pazienti con questi problemi persistenti anche dopo parecchi mesi dall’intervento?
- Perché la chemio dovrebbe influire visto che i problemi sono cominciati prima?
- Ho letto su un sito americano che a volte inseriscono un “tubo” (feeding tube) nel piccolo intestino. Può essere utile?

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Risposte:


Risposta del23/06/2004

Non è facile rispondere perchè bisogna intendersi sull'esito di intervento e cioè se si è trattato di una resezione pressocchè totale dello stomaco o no.In ogni caso la sintomatologia di questo tipo è piuttosto frequente nei primi mesi dall'intervento;certo non l'aiuta e anzi è un aggravante che egli sia in corso di terapia con antiblastici che come si sa ,di per sè provocano spesso nausea e vomito.L'alternativa in questa fase può essere una nutrizione parenterale di supporto,ma ripeto,i dati citati mi impediscono un approfondimento.

Dott. Antonio Marraffa
Medicina generale convenz.
Specialista attività privata


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