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Domanda di: Occhio

06/04/2008 18:59:13

Problemi alla vista

Salve mi chiamo giuseppe da circa 4 mesi ho un problema alla vista tuto e cominciato con forti vertigini, al pronto soccorso mi e stato praticato un esercizio liberatorio per i cristalli dell'orecchio,le vertigini sono passate ma ho cominciato ad avere un leggero dolore alla parte superiore degli occhi e a vedere leggermente doppio,sono stato rigoverato 12 giorni in neurologia dopo vari controlli tra questi la risonanza magnetica la diagnosi e stata (ventricolomegalia triventricolare compensata ) sono stato dimesso senza nessun risultato nonostante dicevo ai medici i problemi alla vista ,misono rivolto ad un oculista esterno il quale mi ha prescritto una fluorangiografia il risultato e il seguente (OO in OD piccola area diiperflorescenza puntiforme parafoveale in OO area di iperfluorescenza diffusa peripapillare al di là dell'alone atrofico .papille pallide.drusen diffuse) mi e stata prescitto il deltacortene 1 la mattina e 1la sera e un indocollirio 3 volte al giorno sono ormai 2 mesi ma la situazione e sempre la stessa.vorrei un suo consiglio cordiali saluti grazie

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Risposte:


Risposta del09/04/2008

CARISSIMO GIUSEPPE,
la ventricolomegalia triventricolare è una forma di idrocefalo.
Tale situazione è dovuta ad un blocco della circolazione liquorale.
Esistono uno o più blocchi alla circolazione liquorale, situati a diversi livelli del sistema ventricolare (forami di Monro, terzo ventricolo, acquedotto di Silvio, quarto ventricolo, forami di Magendie e di Luschka) per cui non vi è comunicazione fra sistema ventricolare e spazi subaracnoidei (cisterne basali, spazi della convessità).
Se il blocco è a livello dell'acquedotto di Slivio (tra il terzo ventricolo e il quarto ventricolo cerebrale) si avrà un idrocefalo triventricolare (dilatazione dei due ventricoli laterali e del terzo ventricolo). La causa più frequente nell'infante è la stenosi congenita dell'acquedotto o tumori interessanti le aree circostanti, oppure atresia, forking, ependimiti, esiti di emorragie neonatali, che possono indurre stenosi del medesimo.
In tali situazioni ci possono essere numerosi interessamenti anatomofunzionali oculari.
La diplopia da lei accusata deve essere ben studiata dall'oculista il quale dovrà verificare quale muscolo della muscolatura estrinseca oculare è interessato e perchè!

Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://siravoduilio.beepworld.it

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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