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Domanda di: Salute maschile

09/04/2005 19:48:36

PROBLEMI PERSISTENTI

Gentile esperto, sono un ragazzo di 23 anni e da circa 15 giorni ho i seguenti problemi:
- bruciore all'atto dell'urinare
- pesantezza (direi quasi gonfiore) della vescica
- stimolo persistente ad urinare
Il mio medico condotto mi ha fatto fare sin da subito l'esame dell'urinocultura che ha dato esito negativo (e di per certo non è stato invalidato dall'antibiotico che ho inziato a prendere dopo aver riempito il contentitore dell'urina per l'esame) e mi ha fatto assumere 5 pastiglie del farmaco "Prixar". Dopo 5 giorni ho terminato l'assunzione del farmaco e subito mi sono tornati gli effetti che prima citavo. Così il mio medico mi ha fatto fare una ecografia che a sua volta ha dato esito negativo. La somministrazione dell'antibiotico è stata la seguente:
- primi 5 giorni
- interruzione per un giorno
- ripresa nuovamente di altri 5 giorni di antibiotico
Al momento mi trovo all'ultimo giorno di assunzione della pastiglia, ma nuovamente registro leggeri stimoli ad urinare e anche un leggero bruciore nell'atto dell'urinare, nonchè nuovamente una strana pesantezza proprio in corrispondenza della vescica. Cosa mi consigliate di fare? Al momento sono senza risposte e i sintomi di questa strana cosa non mostrano segno di fermarsi. Se mi potete dare una mano vi sarei molto grato. Ringraziandovi della cortesia, porgo distinti saluti.

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Risposte:


Risposta del13/04/2005

Consiglierei una visita urologica e contemporaneamente, se le condizioni prostatiche lo consentono, una coltura delle urine dopo massaggio prostatico, non limitandosi alla sola ricerca di germi patogeni comuni ma nche della clamidia e dei micoplasmi, oltre a ciò una spermiocoltura ed un eventuale tampone uretrale.
Sicuramente i suoi sintomi sono riconducibili ad una uretroprostatite, per cui l'eseguire gli esami che ho elencato, potrebbero indirizzare verso un trattamento specifico; nel caso di esito negativo degli stessi,, una terapia con aniinfiammatori, chinolonici per un paio di settimane, potrebbe risolverle il problema.

Dott. Salvatore Panarisi
Medico Ospedaliero
Specialista in Urologia


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