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Domanda di: Mente e cervello

31/07/2008 16:42:53

Problemi sessuali e relazionali/affettivi

Gentile dottore,
ho 21 anni e ultimamente (forse è più giusto dire da sempre) sto avendo notevoli problemi relazionali e a livello sessuale. Sono dovute alcune premesse (e una sorta di anamnesi): studio filosofia e psicologia all'università; da piccolo sono stato terribilmente grasso e sempre preso in giro da tutti, tanto che non ho mai avuto rapporti con i compagni di classe fino alla terza superiore (preferivo maestre e insegnanti); in terza superiore qualcosa è cambiato, forse compagni meno disgraziati e altri fattori che mi hanno portato ad una leggera e progressiva apertura, ho anche praticamente smesso di mangiare e perso credo tra i 20 e i 25 chili; nel frattempo tra i 14-15 e i 17-18 anni sono stato a strettismo contatto con un sacerdote che mi ha un po' istruito (dovevo entrare in seminario dopo la maturità); tuttavia essendomi perso per una ragazza ho capito che probabilmente la cosa non faceva per me (non sarei riuscito ad amare adeguatamente il Signore; si, provengo da una famiglia molto cattolica, almeno ultimamente); iscrittomi all'università, progressivamente ho cominciato a frequentare gente e a bere, mi sono completamente perso per una ragazza che però mi ha gran preso in giro e rifiutato perchè non avevo (nemmeno) mai baciato (voleva solo avere rapporti sessuali); le altre storie sono state più o meno simili, ma pian piano la mia esperienza è aumentata. sono stato preso in giro molte altre volte da ragazze, l'ultima giusto 3 settimane fa. e sospetto che buona parte del mio fuggire (si alcune volte nonostante mi sia stato detto che se ank fosse andata male altre 10 volte non sarebbe importato, sono fuggito..ora me ne pento. come di molte altre cose.) ed essere respinto sia dovuto al fatto che al momento della penetrazione le cose non vanno...o perdo l'erezione (cercando di infilare il preservativo) o comunque vengo subito (certo immagino che sia dovuto alla mia pochissima esperienza questo!). Fatto sta che ho una paura esagerata di essere ancora preso in giro o respinto per il non saper combinare, cosa accentuata dal fatto che sono interessato per la maggiore a ragazze di gran dubbia moralità (giudizio a ben vedere condizionato dalla mia educazione assolutisticamente cattolica), che fanno uso di droghe e hanno rapporti fisici frequenti con svariata gente. solo che io me ne innamoro (termine usato impropriamente, se non per l'ultima esperienza che ho avuto, ma la lingua italiana non ne offre molti altri). Ora sto avendo rapporti con una ragazza che non mi piace..sperando di fare esperienza, ma non credo sia la strada giusta e infatti non vedo molti risultati. fatto sta che il solo immaginarmi con altre persone mi blocca (in quanto non si vive solo d'amore, ma alla fine della fiera anche prestazioni sessuali, almeno buone!, sono pretese!). l'unica domanda che credo di porterle porre, sperando che la mia narrazione sia sufficientemente chiara, è se i miei studi di psicologia e filosofia influenzino la mia attribuzione di cause di natura psicologica ai miei problemi e se non sia il caso di consultare un esperto. qualora avesse anche qualche consiglio le sarei comunque infinitamente grato.
Distinti saluti. MM

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Risposte:


Risposta del04/08/2008

Penso che una migliore gestione dello stress ti aiuterebbe, così come migliorare il tuo livello di autostima.

Dott. Mauro Milardi
Specialista attività privata
Specialista in Anestesia e rianimazione
Specialista in Igiene e medicina preventiva
Specialista in Psicologia
ANCONA (AN)


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