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Domanda di: Salute maschile

08/03/2008 10:57:52

Prostatite

Buon giorno Dottore, sono un soggetto già noto per un caso di uretrite; a metà novembre mi è stata diagnosticata una prostatite. Sono stato curato con UDRIMOX, PERMIXON e delle supposte di cui non ricordo il nome, per 45 giorni; ho osservato in maniera maniacale la cura e i risultati sono arrivati. Dopo 1 mese ho fatto una visita di controllo dove lo specialista che mi ha seguito mi ha confermato il buon esito della cura, ma mi ha consigliato di continuare in 2 diversi momenti (febbraio e settembre) la cura con PERMIXONE, cosa che io ho fatto. Da 10 giorni circa, però, ho il fastidio di aver il continuo stimolo a urinare; può essere che dei batteri non siano stati debellati a dovere e siano ricomparsi?

anche la mia ragazza dovrà sottoporsi alla cura?

grazie mille, buon week end.

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Risposte:


Risposta del11/03/2008

Caro lettore,
una prostatite , cioè una "infiammazione" delle vie uro-seminali, necessita sempre di una continua monitorizzazione e quindi bisogna riconsultare il suo andrologo .
Comunque in queste problematiche urologiche possono essere utili oltre agni antinfiammatori e gli antibiotici alcune indicazioni di tipo dietetico-comportamentale. In sintesi bisogna avere una vita sessuale regolare , non lunghi periodi di astinenza, limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca , formaggi stagionati, ecc, ecc . Lo stesso vale per le bevande come il caffè, il tè,le bibite gasate od alcooliche. Altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consiglati almeno 1-2 litri di liquidi non alcolici e non gasati smettendo però di bere almeno due ore prima di andare a letto. Combattere la Stitichezza e quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica. Spegnere la sigaretta ,c ioè smettere di fumare perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica. Tenere d'occhio la bilancia, spesso perdere peso migliora il quadro clinico. Infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie uro-seminali e peggiorare i sintomi. Infine ultimo consiglio ma non meno importante quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista che la sta seguendo.
Un cordiale saluto.



Dott. Giovanni Beretta
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Specialista in Urologia
MILANO (MI)


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