L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Mente e cervello

14/03/2008 15:39:28

Psicosi

Salve,
un mio conoscente di 21 anni ha problemi da più o meno 3 anni,quando gli è stata diagnosticata una psicosi(forse causata da un unico episodio di uso di Lsd).Il problema è che non ha seguito le cure correttamente,gli psicofarmaci li ha presi saltuariamente e per poco tempo,dallo psichiatra non è più voluto andare solo dopo poche sedute.La fase critica è sicuramente passata,ma rimane tutto il giorno chiuso in camera al buio,a letto,ormai da 2 anni,non accetta di stare male e quindi di farsi curare,ha spesso attacchi di violenza ed è un rischio per sè e per gli altri,ha problemi gravi nel socializzare,non riesce a stare in mezzo agli altri,non ha più amici,non esce mai e se lo fa dopo ricade in crisi acute.Spesso dice frasi sconnesse ed è evidente un forte distacco dalla realtà.C'è da premettere però che da bambino ha avuto un problema al cervello(purtroppo non so di preciso),entrando in coma e ricevendone danni non troppo gravi,come problemi alla vista(campo visivo ristretto,daltonismo)e alla capacità di concentrarsi.
La vita dei familiari è diventata un inferno,e la sua certo non la si può chiamare vita.Gli è stato proposto di tutto,dalle cure di uno psicologo,psichiatra,comunità,gruppi di auto-aiuto,di cercarsi un lavoro,andare all'università,ma niente.
Non esiste un modo per costringere una persona che non si rende conto di star male a farsi curare?So del TSO,che tra l'altro una volta ha rischiato,ma non so se sia possibile in questo caso e quanto in realtà possa giovargli(so che è non è una bella esperienza).
La prego mi dia qualche consiglio,questa malattia ha distrutto una famiglia intera.
Grazie

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del17/03/2008

Caro Signore, le condizioni che Lei descrive mi sembrano tali da giustificare un intervento esterno: si rivolga alla ASL competente per territorio, chieda di parlare con lo psichiatra e/o con l'Assistente Sociale ed esponga a loro la situazione il più chiaramente possibile, sollecitando in tal modo il loro intervento, che dovrebbe portare ad affrontare questa situazione difficile e dolorosa nella maniera più adeguata.

Dott. Franco Mori
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria


Altre risposte di Mente e cervello







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra