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Domanda di: Mente e cervello

19/12/2006 11:15:07

Puo trattarsi di sclerosi multipla?

Ill.mo Dott. Muciaccia, vorrei esporle il mio problema.
Ho 30 anni, sono di Bari ed ho avuto disturbi visivi molto complessi che dal 1997 si manifestano con cadenza triennale o biennale. Tutto è iniziato quando ho assunto per la prima volta la pillola anticoncezionale. Dopo il quarto giorno di assunzione, ho avuto un problema alla vista che si articola in varie fasi. Il malessere inizia come se fossi stata “flesciata” con una macchina fotografica.. Questa macchia bianca mi impedisce di vedere i contorni ad es. dell’oggetto o del viso della persona che sto guardando, poi vedo un lampo luminoso in movimento, successivamente si accavallano le immagine , si abbassa la vista, non riesco a mettere a fuoco ed infine vedo delle macchie scure in movimento ai lati degli occhi (come quando si entra in ambienti oscuri, dopo essere stati alla luce del sole), poi finisce tutto improvvisamente così come è comparso. Il disturbo dura circa mezz’ora.
Non ho mai più utilizzato la pillola ma il disturbo visivo si è ripresentato nel 1999, 2001, nel 2004 e ultimamente a settembre di quest’anno. Però questa volta a differenza degli anni precedenti il disturbo, accompagnato anche dalla sensazione di gambe dure, pesanti e tremanti che non mi tenevano in piedi, si è ripetuto per tre giorni di seguito per mezz’ora circa ogni volta, procurandomi il terrore e la paura di morire. Tutti i neurologi che ho contattato hanno paventato la possibilità che si potesse trattare di aura visiva senza emicrania o di epilessia.
Ultimamente il mio medico di famiglia, di cui mi fido molto, mi ha parlato della Sclerosi multipla.
Un altro disturbo che mi accompagna dal 1998, ma che ora mi preoccupa meno sono le vertigini. Risultati degli esami. (Ho fatto gli esami nel 98-01-06 ma inserisco solo gli ultimi)
Elettroncefalogramma (ospedale San Paolo 23-09-06)
Attività di fondo con ritmo alfa centro-posteriore a 10hz, di media ampiezza e con lieve asimmetria per dx>sx, instabile e reagente ad apertura-chiusura degli occhi. Risposta nei limiti fisiologici ad iperpnea e SLI. Nel corso della registrazione si rileva presenza ripetuta di brevi treni di theta aguzzo in temporo centrale di destra. Conclusioni: sequenze brevi di theta aguzzo in T-C dx su di un fondo regolare.
RM encefalo (San Paolo 25-10-06)
Esame condotto con tecnica TSE per immagini T2 assiali e coronali, FLAIR T2 assiali, SE T1 assiali e sagittali. Sistema ventricolare in asse, di normale morfologia e segnale. Lacuna perivascolare in sede sublenticolo temporale destra. Lieve sinusopatia flogistica etmoidale.
ANGIO RM Encefalo
Sono stati esaminati i vasi arteriosi intracranici con tecnica TOF (FISP 3D). Non evidenti alterazioni del segnale di flusso arterioso. Non evidenti malformazioni vascolari.
Egr. dott., vorrei avere un suo parere, e vorrei domandarle se questo mio disturbo possa essere manifestazione della SM o di che cos’altro? Se ci sono altri esami che posso fare? Grazie

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Risposte:


Risposta del22/12/2006

Non è facile esprimere un parere senza visita attenta ed una accurata anamnesi. Tenderei a ridimensionare, per ora ,la possibilità di una Sclerosi Multipla , poichè la RM encefalo non ha evidenziato aree di demielinizzazione, l'esame obiettivo neurologico verosimilmente è risultato negativo ed inoltre un attacco acuto in corso di Sclerosi Multipla ha, per definizione, una durata superiore alle 24 ore. Per quanto riguarda le altre ipotesi prospettate,ovvero l'aura senza emicrania ed una crisi epilettica parziale elementare sono plausibili sebbene entrambe non esaustive: ad esempio è raro che un paziente presenti esclusivamente attacchi di aura senza emicrania, mentre è più frequente che essi si alternino ad attacchi di emicrania con aura tipica; inoltre per quanto riguarda le eventuali crisi epilettiche parziali, una durata di mezz'ora è eccessiva.
Consiglierei di richiedere una accurata visita oculistica con esame del campo visivo, uno studio dei potenziali evocati visivi ed un ecodoppler dei vasi epiaortici nonchè una registrazione elettroencefalografica prolungata (ad esempio durante il sonno), un esame del sangue che valuti numerosi parametri, uno screening delle trombofilie ereditarie ed un ecodoppler cardiaco per la ricerca di un eventuale forame ovale pervio (tale anomalia è stata rilevata in alcuni soggetti affetti da crisi di emicrania con aura).
In ogni caso è importante rivolgersi ad un neurologo che possa seguire l'evoluzione del problema nel tempo.

Tanti saluti.



Dott. Massimo Muciaccia
Specialista attività privata
Medicina Territoriale
Specialista in Neurologia
BARI (BA)


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