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Domanda di: Mente e cervello

18/08/2004 22:23:31

Reazioni violente durante il sonno

Sono un uomo di 44 anni che non beve e non fa uso di farmaci (es: sonniferi, psicofarmci o altro) nè tantomeno di droghe nè ora ne in passato.

nel corso degli ultimi 15 anni ho avuto quattro comportamenti violenti durante il sonno nei confronti della compagnia che mi stava a fianco.

La prima volta (15 anni fa ca.) ho letteralmente tentato di strozzare la mia compagna, e a detta di lei, con una forza molto accentuata, svegliandomi in seguito ai suoi lamenti non ricordandomi nè il motivo nè quanto io avessi fatto.
Chiaramente lei fu letteralmente scioccata, ma mi dimostrò molta comprensione.

la seconda volta (a distanza di qualche anno) sempre con la stessa compagnia, con entrabe le gambe e con tutta la mia forza l'ho letteralmente scaraventata giù dal letto.

la terza volta (un paio d'anni fa) con la mia seconda compagna, sempre durante il sonno ed in piena incoscienza, le ho sferrato un calcio con tutta la mia forza in pieno sterno lasciandola senza respiro e notevolmente scioccata, tanto che, non solo per questo motivo, ma ha avuto la sua rilevanza, ci siamo lasciati.

Ultimamente la mia attuale compagnia con la quale convivo da circa quattro mesi, mi ha fatto notare che ho un sonno molto agitato, alchè io mi sono premurato di informarla delle mie passate esprienze di incosciente violenza durante il sonno e di non toccarmi o intervenire in alcun modo durante la notte qual'ora notasse in me una certa agitazione.

Non è bastato questo mio avvertimento in quanto una settimana fa la mia agitazione fu tale durante il sonno che caddi letteralmente dal letto. Ovviamente lei ha cercato di aiutarmi porgendomi un braccio, io a quel punto le ho dato un morso con tutta la mia forza sul bicipide. Il morso fu di tale violenza da crearle un ematoma su tutta la parte superiore del braccio.

Chiaramente io alla luce di quanto stà accadendo e visti i precendenti sono seriamente preoccupato e mi chiedo fino a che punto può arrivare questa mia incosciente violenza e da cosa sia causata.

La ringrazio anticipatamente di tutto quanto mi possa dire in merito e cordialmente la saluto.

Maurizio


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Risposta del02/09/2004

Credo sia opportuno vederci chiaro. Segua due strade contemporanee. La prima: si faccia visitare da un omeopata di scuola UNICISTA, che penso non avrà difficoltà a inquadrare la sua situazione secondo il repertorio omeopatico. La seconda: una volta iniziato a prendere il rimedio appropriato, si rivolga a uno/a psicoterapeuta per comprendere i motivi di tale comportamento. Facilmente emergeranno dei sogni che sarà interessante che lei legga con l'aiuto di un esperto.
Cordialità.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)


Risposta del10/09/2004

Caro Maurizio,

mi sembra innanzitutto opportuno che Lei chiarisca tempestivamente la natura di questi sintomi con l'aiuto di uno specialista (un neurologo preferibilmente o comunque uno specialista che si occupi di disturbi del sonno).
Dal Suo racconto emerge l'ipotesi di una diagnosi di sonnambulismo, che è un disturbo del sonno che appartiene alla categoria delle parasonnie e che può essere associato ad episodi di violenza (America Journal of Psychiatry 2004; 161: 1149-1158). Molti pazienti che soffrono di questo genere di parasonnia riescono a controllare i propri sintomi con l'assunzione di Clonazepam (che appartiene alla categoria delle benzodiazepine, i più comuni sonniferi). Gli attacchi, che di solito avvengono nella primissima fase del sonno, sono spesso preceduti da periodi di stress e di sonno insufficiente, sono quindi anche indicati approcci di tipo psicologico.
Andrà verificata la presenza di altre manifestazioni di parasonnia nella Sua storia personale o in quella della Sua famiglia e dovrà essere realizzata un'analisi elettroencefalografica del sonno in un centro specializzato.

Ricambio i saluti e Le faccio i miei auguri


Dott. Alberto Parabiaghi
Ricercatore
MILANO (MI)


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