13/09/04  - Reflusso esofagogastrico - Stomaco e intestino
L'esperto risponde

Reflusso esofagogastrico




Domanda del 13 settembre 2004
Ho fatto un intervento per ernia jatale tre anni fa, che mi creava del reflusso esofagogastrico, oggi non ho risolto niente. Continuo ad avere un gran reflusso, e in più continuo a prendere periodicamente delle medicine che non hanno risolto il problema. Che potrei fare per risolvere questo problema, poiché mi sta creando non pochi inconvenienti. In passato ho fatto diverse gastroscopie e ho fatto anche prima dell’intervento una ph - metria . Un’ultima cosa che mi pesa molto, e che ho durante l’intera giornata un gran cattivo alito (sempre da quello detto in passato) causato dal reflusso, li chiedo anche su questo che posso fare. L’intervento che anche a diagnosticato dei calcoli nella cistifelia, quindi e stata rimossa, non ha prodotto nessun beneficio.
Risposta del 16 settembre 2004
Se ha effettuato una pH-metria prima dell'intervento, dopo l'intervento, la pH-metria, che dimostrava la responsabilità dell'acido refluente in esofago nel crearle il dolore, dovrebbe essere nei limiti della norma. Se così non, l'intervento non è stato risolutivo. Vale sempre la regola che se con la terapia medica il problema si risolve, bene; altrimenti occorrerà ripetere la pH-metria e ripetere l'operazione, purtroppo. E' positivo che abbiano effettuato la colecistectomia, risolvendo il problema della calcolosi colecistica.

Prof. Antonio Iannetti
Universitario
ROMA (RM)



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