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Domanda di: Stomaco e intestino

01/04/2007 18:06:33

Reflusso gastroesofageo

Salve, sono A. ho 30 anni, da circa 5 anni soffro di reflusso diagnosticato con ph-metria e conseguente presenza di esofagite di II°grado e ernia iatale. Ho effettuato varie cure di mantenimento ma da circa un anno non assumo più farmaci per scelta personale molto discutibile. Negli ultimi mesi ho rilevato la presenza cronica di sensazione di presenza di catarro appena dietro il cavo orale molto difficile da espettorare o deglutire. E' una conseguenza del reflusso? Mi devo preoccupare?
Grazie

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Risposte:


Risposta del04/04/2007

Non capisco perche' lei abbia sospeso la terapia, avendo un' Esofagite erosiva di II grado, ma lei stesso dice che e' una sua scelta "molto discutibile", pero' ho il dovere di ricordarle che un' Esofagite trascurata puo' portare a delle modificazioni della mucosa dell'esofago, molto pericolose (esofago di Barrett).Il catarro faringeo, cosi' come un cero tipo di Tosse possono essere conseguenza del reflusso.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
MILANO (MI)


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