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Domanda di: Infezioni

30/05/2004 19:23:06

Residuo tonsillare?

Una settimana fa sono stata dal medico di famiglia, in quanto avvertivo prurito alla gola e presenza di materiale caseoso. Preciso che da bambina mi sono state asportate tonsille ed adenoidi. Eppure il medico mi ha diagnosticato una faringite ed ha rilevato che parte di una tonsilla(in evidente stato di infiammazione) è ancora presente. Mi ha prescritto Amoxocillina per 6 giorni. La domanda che mi pongo è la seguente: " Non sarebbe stato più opportuno prescrivermi una visita specialistica?" E' sufficiente, per questo problema, la sola assunzione di un antibiotico?

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Risposte:


Risposta del01/06/2004

L'approccio è stato corretto: visita, diagnosi, terapia necessaria al momento. Un antinfiammatorio è utile solo se ha molto dolore e si sente tanto 'gonfia ' in gola, ma possono bastare prodotti 'da banco' reperibili in farmacia, mentre l'antibiotico è importante per debellare il batterio.
Una eventuale visita specialistica non avrebbe cambiato di molto la sua situazione.
E' pur vero che se permane un moncone tonsillare una opzione può essere chirurgica, ma il collega otorino in questo frangente avrebbe visitato, dato l'amoxicillina e detto di tornare dopo la guarigione per definire il da farsi: avrebbe sprecato un ticket e del tempo prezioso.
Quando tornerà dal suo Curante a cose fatte, gli proponga il suo desiderio di sentire un chirurgo otorino per vedere se è il caso di togliere il moncone, le darà credo allora i giusti consigli.
Auguri di Buona Salute.

Prof. Roberto Cernigliaro
Medicina generale convenz.



Risposta del03/06/2004

Una tonsillite che necessita di amoxicillina DEVE essere trattata per 10 giorni.

Dott. Davide Barzaghi
Medicina generale convenz.
MILANO (MI)



Risposta del03/06/2004

I residui tonsillari possono dare a lungo fastidio e determinare riacutizzazioni più o meno frequenti. La terapia somministrata è corretta ma può essere utile anche lo studio di alcuni valori ematochimici quali : TAS, VES, PCR, Alfa1 glicoproteina acida, emocromo con formula leucocitaria, per verificare eventuali reazioni anticorpali in atto contro lo streptococco Beta emolitico gr. A, il che potrà essere debellato con terapia penicillinica parenterale o la bonifica chirurgica.
Auguri



Dott. Raffaele Roselli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata


Risposta del03/06/2004

Caro Signore,
ritengo che in prima istanza il trattamento medico instaurato dal suo medico sia corretto. Tuttavia Lei ha ragione nel richiedere una visita specialistica otorinolaringoiatrica, in quanto va confermata la presenza e l'entità dell'eventuale residuo tonsillare. Se questo fosse presente e Le desse problemi con una certa frequenza (faringiti ricorrenti) va rimosso. Oggi abbiamo a disposizione metodiche alternative alla chirugia tradizionale, quali il laser CO2, il cobletor, bisturi a radiofrequenza o a ultrasuoni che consentono l'intervento in day surgery e in anestesia locale. Ringraziandola per la domanda Le invio cordiali saluti

Dott. Maurizio Giovanni Vigili
Medico Ospedaliero
ROMA (RM)



Risposta del08/06/2004

l'approccio è corretto.
I residui tonsillari possono dare riacutizzazioni frequenti
In caso di dolore è necessario l'associazione con antiinfiammatorio (se di intensità importante preferibile ketoprofene).
La terapia antibiotica è fondamentale per debellare il batterio, ma DEVE essere necessariamente protratta per 10 giorni (il tempo di replicazione dello streptococco è di 10 giorni ed è sensibile all'antibiotico solo in questa fase, quindi per essere sicuri di colpirlo bisogno trattare per 10 giorni in modo che tutta la popolazione batterica sia esposta).
Potrebbe rilevarsi utile anche lo studio biochimica (TAS, VES, alfa1glicoproteina acida, emocromo + formula leucocitaria).
Utile a risoluzione del quadro visita ORL per la determinazione della presenza e dell'entità dell'eventuale residuo tonsillare che in caso di recidiva sintomatica le consiglio di rimuovere definitivamente.

Dott. Mario Dambrosio
Specialista attività privata


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