L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Stomaco e intestino

08/12/2005 19:31:41

Rettocolite ulcerosa

Sono Luigi ed ho 34 anni. Nel 1991 mi è stat diagnosticata una rettocolite ulcerosa (sinistra) curata inizialmente solo con asacol supposte da 500. Bene sino al 1995 (senza alcuna terapia)quando si manifestava una recidiva curata, con ricovero, associando asacol supposte/compresse a deltacortene a scalare. Bene sino al 2002(senza alcuna terapia) quando ho avuto l'ultima recidiva curata, con ricovero, con aslex+clipper volte al dì e deltacortene a scalare.Purtroppo da quel momento pur avendo quasi totalmente eliminato i problemi intestinali(una scarica al dì con feci abbastanza formate e senza tracce di sangue) sono iniziati importanti artralgie, soprattutto alle grosse articolazioni inferiori(anca e gluteo), che non mi danno più la possibilità di svolgere alcuna attività fisica. Spesso ho difficoltà persino a camminare. Avolte sono costretto ad assumere cortisonici per ridurre le artralgie. Dal 2002 assumo ininterrottamente 3 compresse di asacol da 800 al dì e periodicamente faccio una terapia di asalex+clipper(1 al dì). Vorrei tanto farmi una bella corsa e magari una partita a calcio!Cosa posso fare?Grazie

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del11/12/2005

Purtroppo e' stato un errore l'avere sospeso piu' volte la terapia. La terapia della Colite ulcerosa va prosegita ininterrottamente anche nei periodi di quiescenza, sia pure con dosi ridotte di mesalazina. Nei periodi di riacutizzazione e' giustificato l'uso di cortisonici, iniziando con alte dosi, a scalare.Ma il cortisone non va asunto "a volte" per ridurre le artralgie. D'altra parte, oggi la tendenza e' di non continuare la terapia cortisonica per sempre, ma di sostituirla progressivamente con altri farmaci immunosoppressori, come l'azatioprina, che, ovviamente, va assunta sotto stretta sorveglianza di un medico esperto in questo campo.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
MILANO (MI)


Altre risposte di Stomaco e intestino







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra