L'esperto risponde
Domanda di: Scheletro e Articolazioni
03/08/2012 19:33:32
Risonanza magnetica menisco
Buongiorno. Due mesi fa ho avuto artoscopia del ginocchio. Ho avuto una rottura del menisco esportato completamente. Da due mesi non passa il dolore. Non so cosa fare. Prendo le compresse, il dolore passa x un po e poco dopo comincia fare male. L'ortopedico mi ha richiesto un'altra risonanza le scrivo la risposta. Cosa pensa sia sucesso? esami:rm ginocchio e gamba .esame odierno confrontato con un precedente analogo del 20 febbraio 2012. riferiti i anammesi gli esiti di regolarizzazione chirurgica del menisco mediale.permane marcatamente disomogenea la porzione residua del corno posteriore.note di condropatia del comparto articolare interno con riduzione di spessore delle cartillagini. comparsa una estesa area di edema spongioso che interessa il condilo e l'epicondilo del femore esterni. il reperto appare compatibile con fenomeni di tipo algo-distrofico. si associa la presenza di una lieve reazione periostea e tumafazione delle parti molli sovravastanti. la restante obiettivita' non presenta significative modificazioni rispetto al controllo citato COSA SIGNIFICA... permane marcatamente disomogenea la porzione residua del corno posteriore,non e' stato pulito bene il menisco? grazieSei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui
Risposte:
Risposta del10/08/2012
non c'entra il menisco, ma il problema consiste nel fatto che si è creata un'infiammazione dell'osso circostante dovuta anche alla mancanza e alla patologia del menisco stesso. E' necesssaria un cura con antiinfiammatori più duratura, con associati dei condroprotettori, un breve periodo di riposo e ghiaccio, cicli di magnetoterapia e potenziamento senza poggiare l'arto malato per circa 7 gg. Poi rieducazione in piscina.
non c'entra il menisco, ma il problema consiste nel fatto che si è creata un'infiammazione dell'osso circostante dovuta anche alla mancanza e alla patologia del menisco stesso. E' necesssaria un cura con antiinfiammatori più duratura, con associati dei condroprotettori, un breve periodo di riposo e ghiaccio, cicli di magnetoterapia e potenziamento senza poggiare l'arto malato per circa 7 gg. Poi rieducazione in piscina.
Dott. Vincenzo Rollo
Medico Ospedaliero
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
Specialista in Medicina fisica e riabilitazione
Lecce (LE)
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Specialista attività privata
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Lecce (LE)
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