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Domanda di: Mente e cervello

31/03/2005 17:30:44

Risposta dott. Migliaccio

Gentile dott. Migliaccio, la ringrazio per avermi risposto .Vengo a chiarirle quanto da lei richiesto.
L’indicazione al primo intervento era:”Si consiglia intervento di artrodesi circonferenziale L4/L5 anteriore mini open VA con Syncage per discopatia degenerativa con sofferenza delle faccette articolari interapofisarie bilateralmente” Nel consenso che ho firmato si parlava di possibili problemi agli arti inferiori ma di natura temporanea.. L’indicazione al secondo intervento era:
“Revisione posteriore con osteotomia e foraminotomia sin L4/L5 (decompressione) e stabilizzazione L4/L5 a destra per radicolopatia”. Mi sono rivolta al Centro del Dolore di Firenze dove ho fatto infiltrazioni prima e dopo il primo intervento (due anche TAC guidate) senza risultati. Conosce altri Centri che effettuino una terapia antidolorifica efficace? E con quali mezzi? Ho fatto numerose elettromiografie: Il responso dell’ultima (6/12/05) dice:”Esame solo lievemente modificato rispetto al precedente. Sono tuttora presenti nel miomero di pertinenza L4 segni di denervazione motoria cronica, attualmente in assenza spontanea di fibra ed associati a del tutto sporadica attività spontanea di UM. I reperti strumentali confermano una radicolopatia cronica L4 sin; rispetto al precedente esame si è sensibilmente attenuata l’attività spontanea di UM precedentemente segnalata”
Il mio neurologo sostiene che c’è un miglioramento e che, alla visita di controllo, non vi sono più segni di irritazione della radice, per cui sto scalando il Neurontin. Quanto al dolore sostiene che non sparirà del tutto ma che si attenuerà sensibilmente in tempi molto lunghi. E’ vero?
Ho presentato richiesta d’invalidità alla mia ASL e sono in attesa della visita. Nel frattempo (ero un’insegnante) sono stata dichiarata “permanentemente e in modo assoluto” inidonea allo svolgimento del mio lavoro. In attesa di una risposta la saluto cordialmente. Annamaria Falletti - Firenze


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Risposte:


Risposta del03/04/2005

Gentile signora,
non sono riuscito a rintracciare la Sua prima lettera e di conseguenza la mia risposta.
In ogni caso senza visionare la documentazione (Esami strumentali, Cartelle cliniche ecc.) e senza un esame obiettivo non posso darLe un parere sul Suo stato clinico attuale e sulle eventuali cause che Le procurano l'attuale sintomatologia.
Anche sulla prognosi non è possibile esprimersi anche se di norma il dolore neuropatico può attenuarsi e scomparire in tempi molto variabili da caso a caso.
In ogni grande Ospedale solitamente alla Divisione di Neurologia, di Neurochirurgia o di Anestesia e Rianimazione è affiancato il Servizio di Terapia del Dolore. Solo per situazioni molto gravi ( e non mi sembra il Suo caso) si deve intervenire chirurgicamente (Neurochirurgia Funzionale) interrompendo le vie nervose di conduzione del dolore.
Mi tenga informato, intanto La saluto cordialmente e auguri


Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)


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