L'esperto risponde

Domanda di: Occhio

25/07/2010 10:43:24

Ritrattamento post prk

Buongiorno
Io ho effettuato il laser prk all'incirca 12 anni fa per correggere una miopia di circa 4,5 gradi per occhio... l'esito dell'intervento è stato negativo su un occhio, il destro, che è stato ipercorretto diventando così astigmatico e ipermetrope (sf +1 cil +0,75). La superficie di tale occhio è chiaramente irregolare.
L'altro si è col tempo lievemente miopizzato (sf -1; cil -0,75), col risultato di una differenza fra i due occhi, che con gli occhiali è impossibile correggere bene e che genera mal di testa, ecc ecc.
(pachimetria: od 455 mm; os 462mm)

E' possibile reintervenire nella mia situazione? Qual è la tecnica più indicata? Quali i centri specializzati in questo tipo di intervento? Sarebbe utile utilizzare la tecnica del link topoaberrometrico?


Grazie per il suo aiuto!

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Risposte:

Risposta del30/07/2010

Carissimo,
la LASEK CUSTOMIZZATA (LINK TOPO-ABERROMETRICO)permette di effettuare un trattamento laser specifico e personalizzato (“customizzato” dall’inglese “custom”) per ogni paziente. E’ indicato soprattutto in occhi che hanno subito delle alterazioni importanti della struttura corneale come traumi, infezioni, precedenti chirurgie corneali. Il trattamento consiste in una “limatura” della cornea fatta col laser, che viene guidato da un’elaborazione computerizzata delle irregolarità corneali. La finalità di tale trattamento è il miglior risultato ottico possibile con il massimo risparmio di tessuto corneale.
Lo scopo di questo sofisticato trattamento è di ridurre le aberrazioni che disturbano la visione soprattutto in condizioni di scarsa luminosità (visione notturna).

Il trattamento consiste in una “customizzazione” basata non su dati aberrometrici diretti o topografici (procedure già note ed in uso), bensì su una trasformazione matematica delle variazioni di curvatura della cornea.
Tramite particolari algoritmi di calcolo, ogni variazione di curvatura viene trasformata in aberrazione indotta, e quindi trasferita al laser ad eccimeri per il trattamento.
Il vantaggio peculiare di questa metodica è dato dalla possibilità di analizzare grosse deformazioni (presenti in cicatrici od in trapianti di cornea e/o pregressi interventi di chirurgia refrattiva) e di correggerle ottimizzando l’asportazione del tessuto.
Con questa tecnica è possibile quindi ottimizzare anche ogni tipo di ritrattamento da precedenti insuccessi rifrattivi e quindi non vedo perchè anche nel suo caso.......ovviamente in mani più che esperte!!!!
Un caro saluto




Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)





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