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Domanda di: Mente e cervello

07/05/2007 19:45:57

Salve

Ho 21 anni e circa due anni fa ho sofferto di attacchi di panico che mi hanno fatta prigioniera di me stessa! non riuscivo più a fare nulla, ad uscire stare in mezzo alla gente , e viaggiare che è la cosa più importante per me! volevo stare solo a casa.... a distanza di due anni sto ricominciando ad accusare gli stessi sintomi ovvero apatia più totale verso la società... e la cosa mi fa star male perchpè ho solo 21 anni; sono terribilmente insicura di me stessa, e poi ho sempre un senso che gli altri mi prendano in giro o comunque mi possano illudere.... tutto questo credo sia dipeso dal passato ovvero dall'abbandono di mio padre che non vedo e non sento da 10 anni, e dalla morte di una persona a me car ovvero la mia sorellastra; solo che non riesco ad avere una vita "normale" come vorrei prprio perchè mi lascio andare e divento arrogante e sempre nervosa con il mondo..... come posso sconfiggere questo problema?

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Risposte:


Risposta del10/05/2007

Tu descrivi una situazione emotiva dove alcuni fatti reali hanno contribuito a strutturare in negativo alcuni aspetti della tua personalità che probabilmente c'erano già prima. le tue esperienze di abbandono e lutto sono oggettivamente destabilizzanti. E lo diventano ancora di più se dentro di te non hai ancora sviluppato una identità forte. Alla tua età si è alla ricerca di questa identitàe quindi è comprensibile che, di ftonte a queste prove della vita, tu finisca per manifestare segni di fragilità. Non credo sia nulla di grave nel senso clinico del termine, ma sicuramente è qualcosa che devi affrontare con gli strukmenti giusti, Il rischio è che tu,per difenderti dal dolore e dalla confusione emotiva, utilizzi strategie strampalate come sono appunto gli attacchi di panico. Credo che la cosa migliore da fare sia trovare un buon psicoterapeuta con cui poter elaborare la tematica del lutto e dell'abbandono e con cui dare forma alla tua personalità adulta e solida. Per affrontare l'emergenza possono andare bene anche i farmaci ansiolitici, ma non sono certo la soluzione delle cause. Ciao!

Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
Specialista in Psicologia
BRESCIA (BS)


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