Senso di evacuazione incompleta

26 agosto 2012

Senso di evacuazione incompleta


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19 agosto 2012

Senso di evacuazione incompleta

Buongiorno, sono un uomo di 31 anni e dall'età adolescenziale (quando ho iniziato a fumare) ho un ritmo evacuativo giornaliero di 3 - 4 volte, con feci raramente ben formate e quasi sempre poltacee. Nel corso degli anni tutto ciò non mi ha causato grossi problemi, per quanto fosse scomodo ; quando avvertivo il bisogno (praticamente sempre dopo aver fumato e, nella maggior parte dei casi, dopo i pasti) mi scaricavo e mi sentivo apposto. Il mio calvario è iniziato 4 anni fa, quando alle evacuazioni frequenti si è aggiunto un quasi perenne senso di evacuazione incompleta. In sostanza, pochi minuti dopo aver evacuato, avverto uno stimolo fastidioso ad evacuare di nuovo, ma non abbastanza intenso da riuscirci ; devo quindi aspettare 1 - 2 ore, fumare di nuovo (spesso più di una sigaretta) e quindi riesco finalmente a scaricarmi. Altre volte questo "stimolo insufficiente" compare anche dopo aver fatto un semplice spuntino o aver bevuto un tè o succo di frutta; devo quindi fumare per riuscire a "completare l'opera". A tutto ciò si sono aggiunti : alternanza, anche nella stessa giornata, di feci dure e semiliquide, emissione di gas quasi azzerata, ricorrente e prolungato sforzo anche nella fase con feci non dure, perenne senso di intestino teso.
Qualche mese dopo la comparsa dei sintomi ho fatto una visita dal gastroenterologo, il quale mi ha diagnosticato sindrome da colon irritabile e mi ha prescritto Plantalax, che ho assunto con scarsi risultati (evacuazione più agevole ma stesso senso di costipazione). Spesso assumo carbone e fermenti lattici per aiutare l’evacuazione e lenire la tensione addominale.
Per escludere altri problemi ho effettuato una colonscopia di cui cito il referto :
“Eseguita pancolonscopia. Preparazione intestinale : buona. Tolleranza : discreta. Mucosa esaminata, distensibilità del viscere e vascolarizzazione nei limiti di norma. Regolare la valvola ileocecale. ”
Mi è però sorto un dubbio : il procedimento della colonscopia che ho effettuato è in

Risposta del 26 agosto 2012

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


I suoi disturbi sono tipici del colon irritabile e vanno risolti come già sta facendo. Continui con l'assunzione di fibre, con cicli con probiotici e, al bisogno, eventuali blandi antispastici. Il dubbio che voleva porre non compare, perchè il testo che ha scritto si è interrotto in quel punto. Può riprovare a scrivere

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Milano (MI)


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