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Domanda di: Mente e cervello

03/06/2006 15:27:08

Sindrome ansioso depressiva

Sono un chirurgo di 46 anni. In passato all'età di 21, 24 e 26 anni ho avuto 3episodi depressivi che si sono risolti tanto che mi sono laureato anche in corso, specializzato inchirurgia generale, insomma vivevo una vita del tutto normale con tanti entusiasmi, ho un brevetto di volo, suono la batteria in una band con altri colleghi etc etc etc.... dopo 18 anni e ripeto 18 aa insomma mi ero completamente dimenticcato di quello che era successo, in seguito a un disturbo cardiaco a un reintervento per plastica anti reflusso alla mia ex fidanzata che si era sposata con un altro all'improvviso (persona a cui tenevo moltissimo) e all'acquisto di una casa forsein un momento sbagliato (premetto che proprio dopo l'acquisto della casa avevo conosciuto una ragazza di cui mi ero follemente innamorato e tutto mi sembrava idiliaco) nel febbraio del 2005 (sempre in febbraio anchele altre volte precedenti) sono caduto in depressione con mio immenso stupore xchè mi sembrava una cosa che non mi appartenesse più. Sono tornato dallo psichiatra da cui ero andato 20 anni prima ormai in pensione e mi disse di stare tranquillo, mi diedesolo degli ansioliti Tavor 2,5 mg che la cosa si sarebbe risolta in breve tempo. La mia fidanzata forse mi ha aiutato poco e forse inconsciamente mi ha fatto un popeggiorarelasituazione in quanto diceva che io ero una persona ingamba, che dovevo superare questa situazione. Insomma fraalti e bassi a novembre del 2005 mi lascia all'improvviso. Io che sono una persona forte di carattere ho continuato fidandomi sempre dello specialista a cui mi ero rivolto. Nel gennaio di quest'anno cado ancora in basso tanto che i miei familiari mi consigliano di cambiare specialista ma io terrorizzato continuo ad andare sempre dallo stesso che è più uno psicoanalista. Continuo il lavoro cercando di ridurre sempre più al minino le cose earrivando al punto di inventarmi una ernia cervicale per starea casa due settimane. Mi rivolgo ad un altro specialista molto noto e mi dice che sono come una televisione che funziona ma senza corrente. La mia depressione è di grado moderato e mi consiglia di prendere la paroxetina, mantenendo sempre le benzodiazepine per controllare l'ansia. Insomma inizio questa cura perchè ormai ero sdraiato dalla mattina alla sera sul letto e la mia preoccupazione anche per la paura del posto di lavoro aumenta. Ho passato momenti terribili e adesso sono alla seconda settimana della cura. Devo dire che ho avuto uno svuotamento globale della mente e quando ho ripreso il lavoro ero talmente angosciato e chiuso che più di una volta ho pensato di tornarmene a casa e mandare tutto in malora. Adesso riesco con fatica a lavorare e ho pensato di buttarmi sul lavoro. Ho ripreso ad operare cosa che prima mi angosciava tantissimo, peròappena vado a casa mi butto sul letto e faccio fatica ad ideare qualsiasi cosa. La concentrazione è scarsa, direi quasi nulla ma riesco a lavorare anche se ho ancora tanta paura perchè mi sembra di non ricordare più nulla. Sono preoccupato perchè non sono più me stesso... Vi chiedo, è ancora presto per gli effetti della paroxetina??? Avrò possibilità di recupero globale... sono un po' scoraggiato perchè ormai è oltre un anno che vivo in sofferenza e sempre con l'angoscia che possa capitarmi qualcosa a cui non riesco a fare fronte... ilnuovo psichiatra mi dice che praticamente sono solo duesettimane che ho iniziato a curare la depressione ma la mia paura è che essendo passato più di un anno non riuscirò mai più a ritrovare me stesso... ho difficoltà a relazionarmi e sento come una chiusura sulla fronte che mi ostacola... attendo una vostra risposta sperando che sia incoraggiante... grazie M.M.

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Risposte:


Risposta del07/06/2006

caro collega, ti confesso che la tua testimonianza mi ha toccato. Mi sento di rassicurarti rispetto alla paroxetina che è un ottimo farmaco ma impiega circa 4-6 settimane a funzionare a pieno regime. hai fatto benissimo a iniziare la cura. la Depressione si può curare certamente, probabilmente hai aspettato un po' troppo, ma anche questo è un tipico di noi medici, una certa tendenza a trascurare la propria salute.
vedrai che con un po' di pazienza le cose miglioreranno. Considera comunque anche la psicoterapia come ulteriore risorsa per stare meglio, naturalmente da associare alla terapia farmacologica.

Dott. Gaspare Palmieri
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Psichiatria
MODENA (MO)


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