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Domanda di: Infezioni

01/10/2004 10:20:11

Sindrome di Meniere

Soffro di attacchi della sindrome di Meniere, accertata dopo varie indagini strumentali. Dopo aver eseguito l'esame di audiometria risulta una percentuale alta della diminuzione dell'udito all'orecchio sinistro,mentre al destro è in via di diminuzione.La domanda che pongo è: per prevenire gli attacchi, che non si manifestano sempre allo stesso modo, cosa posso fare? Esiste uno specialista della Sindrome di Meniere che mi possa aiutare? Nei momenti di crisi soffro molto, tanto da rischiare anche un incidente stradale,ciò è avvenuto negli ultimi 15 giorni,facendomi perdere il controllo dei movimenti. Se mi aiutate ne avrò un piacere immenso.Grazie. F.to Assunta Russo

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Risposte:


Risposta del04/10/2004

In attesa che un collega otoneurologo si faccia vivo, le consiglio di eliminare completamente il sale dalla sua dieta.
Cordialità.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)


Risposta del08/10/2004

Gentile signora Russo,
Purtroppo non esiste una terapia in grado di curare la Sindrome di Meniere. Ne soffro anche io da circa due anni, e ho ben chiara l'esperienza di cui parla nella sua lettera.
Per quanto mi riguarda ho trovato un certo giovamento nella terapia cortisonica, da attuare nei periodi di maggior stress, nei quali si avverte un aggravamento della sintomatologia (ronzii, perdita dell'udito), che si è rilevata utile nel prevenire, in qualche modo, gli attacchi vertiginosi più violenti.


Dott. Alessandro Comandini
Ricercatore
POMEZIA (RM)


Risposta del08/10/2004

Gentile Signora,

Purtroppo la malattia di meniere non si presenta sempre con le medesime modalità. Grandi sono le differenze, tra soggetto e soggetto, per quel che concerne l'intensità delle crisi e la loro frequenza. Un elemento dei più caratteristici è la comparsa di acufene, e soprattutto di fullness (ovvero sensazione d'ovattamento auricolare), che precedono l'insorgenza della vertigine. Questo, solitamente, fa sì che il soggetto con m. di Meniere possa prendere precauzioni per non correre rischi per la propria salute (ad esempio quando si trova alla guida di un veicolo). Leggo, nel suo caso, che questo non accade. La cosa migliore per tentare di prevenire l'insorgenza delle crisi è quella di studiare le caratteristiche stesse della sua situazione.

E' ad esempio possibile stabilire se nel suo caso sia utile un trattamento preventivo a base di diuretici, tramite il cosiddetto test al glicerolo (che può effettuare in qualunque unita O.R.L. o di Audiologia). Un esame cocleovestibolare e lo studio dei potenziali uditivi evocati sono comunque necessari per escludere altre condizioni patologiche concomitanti.

A seconda della gravità della sintomatologia, in particolare a seconda del grad di compromissione della Sua vita normale che la malattia può determinare, si potrebbe anche pensare a trattamenti più invasivi, ma certamente più risolutivi. Anche in questo caso, tuttavia occorre una valutazione completa della situazione.

Certamente l'impiego di blandi diuretici, specie in periodo perimestruale, la restrizione del sale (ma NON la restrizione idrica), l'astensione dal fumo di sigaretta, da alcolici e da caffeina possono giovarle.

Le porgo i miei migliori auguri.

Cordiali saluti.

Dott. Stefano Brambilla
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
MILANO (MI)


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