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Domanda di: Occhio

08/04/2008 10:12:43

Sindrome di meniere

Soffro da circa 18 anni di vertigi acute e sensi di instabilità in particolar modo negli spazi aperti, ho una ipoacussia sn alle alte frequenze. Anni fa ho eseguito vari test tra i quali quelli del glicerolo.....fino ad arrivare alla risonanza magnetica.
La cartella clinica si è chiusa senza diagnosi e lo specialista mi ha consigliato una dieta ipocalorica, iposodica, poco stress e tanto sport.
Ora ad un nuovo controllo un altro specialista ha escluso la sindrome di meniere mandando in frantumi quello di cui sono stata convinta per anni. Io però continuo a soffrire di mancanza di equilibrio, alle volte di vertigini e ora anche di conseguenti e fortissimi attacchi di panico. Vorrei sapere se è possibile che la malattia di meniere possa manifestarsi anche in questo modo e/o se il problema all'orecchio sn possa darmi questa forma di instabilità-
Aspetto fiduciosa una sua risposta.

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Risposte:


Risposta del11/04/2008

Carissima,
io sono un OCULISTA, lei ha bisogno di un OTORINO!!
Comunque la sindrome di Ménière, descritta per la prima volta dal medico Prospher Ménière nel 1861, è una sintomatologia causata da un aumento della pressione dei fluidi dell'orecchio interno (labirinto), che provoca attacchi ricorrenti di sordità, tinnito (ronzii o fischi in una o ambedue le orecchie), vertigini (gravi problemi di equilibrio), nausea, vomito, una sensazione di pressione aumentata all'interno dell’orecchio. Inoltre è accompagnata da sudorazione e nistagmo (movimenti ritmici orizzontali a scatti incontrollabili degli occhi). Questi sintomi si presentano come "crisi" episodiche, che possono durare da 20 minuti a 24 ore e più, e possono peggiorare con il movimento (tanto che durante queste crisi è consigliato il riposo assoluto in un luogo buio e silenzioso).

La causa esatta della malattia non è conosciuta, ma si è certi di un aumento della pressione del canale endolinfatico facente parte il sistema vestibolare dell'orecchio interno, che è responsabile del senso di equilibrio. Può essere provocata da un'infezione dell'orecchio interno, da un trauma al capo o da un'infezione delle vie respiratorie superiori e può inoltre comparire dopo l'uso prolungato di aspirina. In alcuni pazienti il fumo, l'assunzione di alcoolici, il consumo eccessivo di caffeina possono essere elementi scatenanti di una "crisi".

La diagnosi è stabilita solitamente dai risultati clinici e dall'anamnesi. Tuttavia, un esame neurologico dettagliato, un'audiometria e perfino un'esplorazione al capo con risonanza magnetica (MRI) possono essere effettuati per escludere un tumore del nervo vestibolococleare che causerebbe sintomi simili.

Il trattamento più utilizzato si basa sulla diminuzione della pressione dell'orecchio interno. Gli antistaminici, gli steroidi ed il diuretici possono essere usati a questo fine. Inoltre, i sintomi possono essere trattati con gli antiemetici (per alleviare nausea) o le benzodiazepine (per il controllo diretto delle vertigini). Alcuni medici suggeriscono una dieta a basso tenore di sale.

Talvolta la malattia può concludersi spontaneamente e non ripetersi più.

La malattia non va confusa con altre patologie vertiginose, come la cupololitiasi, la quale, pur mostrando sintomi analoghi, ha una eziopatogenesi del tutto diversa.
Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://siravoduilio.beepworld.it


Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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