Sonnolenza, astenia, difficoltà di concentrazione

30 novembre 2011

Sonnolenza, astenia, difficoltà di concentrazione


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25 novembre 2011

Sonnolenza, astenia, difficoltà di concentrazione

Salve, da circa 2 anni ormai mi sveglio dal riposo notturno (effettuato in condizioni regolari, 8 ore nelle stesse fasce orarie) con netta sensazione di stanchezza che si prolunga lungo tutto l'arco della giornata, associandosi anche a fenomeni più o meno gravi di "distrazione" (piccoli incidenti con auto o errori sul lavoro). Concausa del grande carico di stress a lavoro (consulente sicurezza sul lavoro da 4 anni, circa 10 ore di media giornaliere in ufficio, rogne a non finire, responsabilità su colleghi sottoposti) ho iniziato a soffrire di momenti simili a stati ansiosi, con ritrosità a comunicare verbalmente, rinchiudimento verso me stesso, forte irritabilità anche per futili motivi, giornate con intere ore bloccato davanti allo schermo del pc per incapacità di concentrarmi. Alla fine ho dovuto lasciare il posto di lavoro dopo 4 anni, dei quali i primi 2 veramente eccellenti sotto il profilo della salute e del rendimento, tuttavia non riesco a recuperare nè forze, nè soprattutto la concentrazione. Tutto quello che leggo faccio un notevole sforzo a comprenderlo e comunque non lo memorizzo (neanche a distanza di 5 minuti), eventuali sforzi fisici anche di lieve entità mi provocazio un esagerato senso di prostrazione. Ho consultato uno specialista del sonno il quale mi ha già anticipato che potrebbe con probabilità essere una forma depressiva.
Questa situazione limita in modo assoluto la qualità della mia vita, in quanto sono sempre stato una persona entusiasta e curiosa nei confronti della vita stessa, mentre ora non ho interesse per nulla in particolare e tutto mi sembra un fastidio. Amo molto la scienza e la tecnica, sia per argomenti di lavoro che per diletto (informatica). Mi piace insegnare e ascoltare le persone. Ho una fidanzata che amo e sposerò a breve. Mi chiedo se non sia il caso di precedere la polisonnografia dal consulto di un neuropsichiatra, in quanto sempre più spesso ho ricorrenti pensieri al suicidio (che poi non applico).

Risposta del 30 novembre 2011

Risposta a cura di:
Dott. MARCO PAOLEMILI


L' Insonnia, spesso e sicuramente nel suo caso, è un sintomo di un disturbo depressivo, così come la difficoltà di concentrazione, chiusura, irritabilità e pensieri volti al suicidio. Le consiglio vivamente di consultare uno psichiatra, saprà curare il suo umore e il suo sonno e lasci perdere per ora la polisonnografia

Dott. Marco Paolemili
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Ricercatore
Specialista in Psichiatria
Roma (RM)


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