L'esperto risponde
Domanda di: Infanzia
02/02/2007 16:07:09
mio figlio di 5 anni soffre di bronchite, non ha forme allergiche però quest'anno è un disastro, ogni mese fa la bronchite abbiamo iniziato a ottobre e non abbiamo terminato, oggi abbiamo fatto una radiografia e il risultato è stato: tenue marezzatura parenchimale flogistica paracardiaca basale posteriore DX, volevo sapere se tutto ciò significa semplicemente bronchite o se è un inizio di fuocolaio, in ogni caso il pediatra mi ha prescritto l'antibiotico in quanto la febbre ( 38) non cessa. è il caso che porti il bambino da un pneumologo per capire la natura di queste bronchiti oppure è una situazione abbastanza normale a questa età? sottolineo il fatto che fino al terzo anno di età il bambino non si è mai ammalato neanche di un banale raffreddore, tutto è incominciato all'asilo infatti al primo anno ha avuto un fuocolaio, attendo una sua risposta
Sospetta broncopolmonite virale
Buon pomeriggio dottore,mio figlio di 5 anni soffre di bronchite, non ha forme allergiche però quest'anno è un disastro, ogni mese fa la bronchite abbiamo iniziato a ottobre e non abbiamo terminato, oggi abbiamo fatto una radiografia e il risultato è stato: tenue marezzatura parenchimale flogistica paracardiaca basale posteriore DX, volevo sapere se tutto ciò significa semplicemente bronchite o se è un inizio di fuocolaio, in ogni caso il pediatra mi ha prescritto l'antibiotico in quanto la febbre ( 38) non cessa. è il caso che porti il bambino da un pneumologo per capire la natura di queste bronchiti oppure è una situazione abbastanza normale a questa età? sottolineo il fatto che fino al terzo anno di età il bambino non si è mai ammalato neanche di un banale raffreddore, tutto è incominciato all'asilo infatti al primo anno ha avuto un fuocolaio, attendo una sua risposta
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Risposte:
Risposta del06/02/2007
Gentile Signora
La Rx del suo bambino è compatibile con l'ipotesi di broncopolmonite virale.
La comparsa di infezioni ricorrenti all'inizio della scuola materna di regola non preoccupa i genitori, i quali sanno che, superato il primo anno, il loro bambino riuscirà a far fronte con le proprie difese naturali alle successive occasioni di contagio.
Ma, da alcuni anni, assistiamo alla comparsa di infezioni febbrili ricorrenti anche in età successive (ragazzini delle elementari e medie). Si tratta di un fenomeno inquietante perchè, insieme ad altre condizioni emerse nell'ultimo decennio (aumentata frequenza di quelle infezioni rapidamente mortali che i giornali chiamano "meningite"; epidemie di zoonosi che in passato colpivano solo gli animali...) indica che nella collettività si sta manifestando una aumentata suscettibilità alle infezioni.
Alcuni anni fa, presso l'ospedale in cui lavoravo, ho cercato di capire cosa stesse succedendo nei bambini con episodi febbrili ricorrenti ed ho osservato un forte e costante coinvolgimento di virus morbillosi tale da far sospettare un grave inquinamento ambientale. Il dato era rilevante, perchè i virus morbillosi sono noti per la loro capacità di ridurre la resistenza alle infezioni, ma non è stato ritenuto meritevole di approfondimento.
Non è questa la sede per discutere il problema nel dettaglio. Ma la sua lettera, gentile signora e quelle simili di molti altri genitori, mi offrono l'occasione per sollecitare la Medicina istituzionale ad un più corretto confronto sulla politica sanitaria per l'infanzia, in particolare quella relativa alle vaccinazioni di massa, che non sia come sempre a senso unico e che tenga conto dei dubbi e delle osservazioni del medico pratico.
Tanti auguri per il suo bambino.
Dott.ssa Ersilia Garbagnati
Specialista attività privata
Specialista in Pediatria e Neonatologia
MILANO (MI)
Gentile Signora
La Rx del suo bambino è compatibile con l'ipotesi di broncopolmonite virale.
La comparsa di infezioni ricorrenti all'inizio della scuola materna di regola non preoccupa i genitori, i quali sanno che, superato il primo anno, il loro bambino riuscirà a far fronte con le proprie difese naturali alle successive occasioni di contagio.
Ma, da alcuni anni, assistiamo alla comparsa di infezioni febbrili ricorrenti anche in età successive (ragazzini delle elementari e medie). Si tratta di un fenomeno inquietante perchè, insieme ad altre condizioni emerse nell'ultimo decennio (aumentata frequenza di quelle infezioni rapidamente mortali che i giornali chiamano "meningite"; epidemie di zoonosi che in passato colpivano solo gli animali...) indica che nella collettività si sta manifestando una aumentata suscettibilità alle infezioni.
Alcuni anni fa, presso l'ospedale in cui lavoravo, ho cercato di capire cosa stesse succedendo nei bambini con episodi febbrili ricorrenti ed ho osservato un forte e costante coinvolgimento di virus morbillosi tale da far sospettare un grave inquinamento ambientale. Il dato era rilevante, perchè i virus morbillosi sono noti per la loro capacità di ridurre la resistenza alle infezioni, ma non è stato ritenuto meritevole di approfondimento.
Non è questa la sede per discutere il problema nel dettaglio. Ma la sua lettera, gentile signora e quelle simili di molti altri genitori, mi offrono l'occasione per sollecitare la Medicina istituzionale ad un più corretto confronto sulla politica sanitaria per l'infanzia, in particolare quella relativa alle vaccinazioni di massa, che non sia come sempre a senso unico e che tenga conto dei dubbi e delle osservazioni del medico pratico.
Tanti auguri per il suo bambino.
Dott.ssa Ersilia Garbagnati
Specialista attività privata
Specialista in Pediatria e Neonatologia
MILANO (MI)
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