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Domanda di: Infezioni

30/09/2006 18:49:45

Sovrappeso e depressione

Caro dottore,io ho un grosso problema.Lo scorso febbraio stufa di guardarmi allo specchio e stufa di non piacermi sono riuscita a convincere mia mamma a mandarmi da un dietologo.Questo mi ha prescritto alcune pasticche di fendimetrazina da mg.40.4 al giorno.E due di clorazepato dipot. da mg.3 al giorno.Oltre che una dieta di 1000 calorie al dì.Quando ho iniziato pesavo 82kg.Ora,calcoli che compio 17 anni a marzo peso 70kg e sono alta 1,67.Sono contenta di riuscire a dimagrire finalmente, ma il mio problema è che da circa un paio di mesi ho un continuo malessere,sbalsi di umore,paura xqualcosa che non so nemmeno io,dormo poco quasi niente e non ho più voglia nè di studiare nè di fare altro.Ero una ragazza che non si fermava un momento,mentre adesso se la mattina riesco ad alzarmi dal letto è già tanto.La mia però non è tristezza ma paura...Non so come spiegarle sento in ogni momento della giornata paura ,per farle un esempio,un terrore simile alla paura di stare per morire da un momento all'altro...ma non sono sicura.Non voglio far preoccupare mia madre per questo andrò da sola al consultorio per vedere se il mio è o no un problema psicologico..Comunque il punto principale della questione è questo:sono le pasticche prescritte che mi fanno quest'effetto?Spero di no, io non vovvorei smetterle perchè finalmente ho trovato il modo di perdere peso e non può immaginare quanto sia bello salire sulla bilancia e vedere che stai perdendo kg pian pianino...é solo che il peso ormai è il mio chiodo fisso voglio arrivare a 58 kg..ma se lei mi dice che sono queste pasticche a provocarmi questo malessere io giuro che smetto..perchè sto diventando irascibile,sto allontanando le persone che mi vogliono bene ma sopratutto ho continue idee di autolesionismo che mi passano per la testa ma che per ora riesco a frenare...Infine, se invece secondo lei questa mia crisi è data da qualcos'altro,allora l'unica cosa che farò è quella di andare da uno psicologo.Perfavore mi risponda il prima possibile perchè ho davvero bisogno di aiuto prima che sia troppo tardi.grazie.

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Risposte:


Risposta del03/10/2006

Egregia, non credevo che esistessero ancora colleghi che usano pasticche e diete ipocaloriche così drastiche, per far perdere “peso” . Quel peso che è composto da varie parti, nell’organismo, soprattutto da liquidi intra ed extracellulari, massa muscolare e grassa. È quella massa grassa che deve essere eliminata, non il peso. Ricordarsi che si perde, massimo, massimo 7/8 etti di massa grassa al mese, quindi attenzione alle diete che fanno perdere peso troppo velocemente, e non sono controllate dall’analisi clinica corporea, eseguita con apparecchiature validate, non quei giocattoli che vengono usati nei centri “dimagranti”. Questo è un concetto molto importante, che deve portare le persone a buttare via la bilancia, ma non solo, anche le diete ipocaloriche e le pasticche che vengono prescritte, che portano alla perdita di quel peso su cui la persona non è sicura, se si tratta di muscolo o di grasso. Nel caso di perdita di muscolo, si verifica una grave alterazione metabolica, che crea un disequilibrio in tutto l’assetto ghiandolare, HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, di cui fanno parte due ghiandole importantissime, la tiroide, spesso sottovalutata e il tessuto adiposo. Questo tessuto ormai è considerato un organo endocrino, che produce ben 26 proteine ad effetto endocrino, sulla regolazione dell’assunzione del cibo e sulla regolazione del tono dell’umore.
Capisce bene il motivo per cui lei attualmente presenta “continuo malessere,sbalsi di umore,paura xqualcosa che non so nemmeno io,dormo poco quasi niente e non ho più voglia nè di studiare nè di fare altro, mentre adesso se la mattina riesco ad alzarmi dal letto è già tanto.” Pertanto il suo non è un problema psicologico, ma un errore fondamentale, creato dall’uso di sostanze anfetamino-simili e clorazepato depot (sul cui uso rimango allibito), ma quel dietologo era veramente un medico, ha controllato la sua laurea in Medicina?, l’iscrizione all’ordine?. Lei deve smettere immediatamente, sono una miscela esplosiva.
Peso non si perde con le pasticche ma con il buon senso, basato su calcoli fisiologici dell’organismo. Come le dicevo prima, si perde meno di 7/8 etti al mese, quando va bene e si comporta bene, senza stravizi, ma tutto va calcolato secondo il suo assetto dell’organismo, con l’analisi clinica della composizione corporea, costantemente, non con la bilancia!!!! Quella la può gettare.
La fisiologia deve condurre la perdita di peso, quindi va considerata la sindrome metabolica e il motivo che la fa iniziare. la sindrome metabolica, caratterizzata da iperinsulinemia, insulino-resistenza, obesità, ………… Lei, per ora, ha solamente i primi due, l’insulino-resistenza e l’iperinsulinemia, che sono alla base della sindrome metabolica e sono all’inizio del soprappeso e obesità. Infatti, lei deve considerare l’alterazione nei cibi assunti che se troppo ricchi in carboidrati, provocano un aumento della glicemia, per cui ne va calcolato il consumo giornaliero, calcolato in base al carico glicemico giornaliero, prodotto dai cibi assunti, in base al loro indice glicemico, infatti è proprio questo, che va a provocare l’insulino-resistenza e l’iperinsulinemia, che iniziano tutto il processo metabolico del soprappeso, creando anche l’alterazione della regolazione dell’assunzione del cibo.
L’organismo non sa cosa noi mangiamo, conosce solamente quello che avviene successivamente all’assorbimento, il contenuto in glucosio, sali minerali e vitamine, microelementi, amminoacidi, contenuti nelle proteine; se questi elementi sono scarsi, crea nuovamente la necessità di assumere cibo. Nel caso in cui il glucosio sia eccessivo, deve produrre una quantità superiore di insulina, che fa entrare il glucosio nelle cellule, le quali, trovandone una quantità eccessiva rispetto alla loro esigenza, non solo lo depositano in grasso, ma chiudono i loro recettori dell’insulina, diventando insulino-resistenti; infatti la quantità eccessiva di glucosio che arriva è eccessiva e ritenuta tossica, glucotossicità, quindi chiudono l’arrivo. La continua assunzione di cibi con alto indice glicemico, persevera l’aumento della glicemia, le cellule hanno chiuso l’ingresso, l’organismo non ha possibilità di diminuire la glicemia, per cui deve per forza produrre una quantità superiore, per superiore la barriera dell’insulino-resistenza. In questo caso, l’iperinsulinemia, permette l’ingresso del glucosio nella cellula, che aumenta la sua insulino-resistenza; praticamente è un circolo vizioso. Inoltre l’insulina è un ormone che favorisce il deposito e l’aumento dell’assunzione del cibo.
Questo è l’inizio del soprappeso, favorito anche dalla alterazione del tessuto adiposo, che deve essere considerato, non come un tessuto di deposito, ci levo e ci metto a mio piacimento, ma è un organo endocrino, che produce ben 26 proteine con effetto ormonale, fra cui anche molte proteine, citochine, che intervengono nel processo infiammatorio, nella regolazione della pressione arteriosa, nella regolazione del tono dell’umore e dell’assunzione del cibo. Quindi il tessuto adiposo come organo endocrino, che fa parte dell’asse HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, quindi ha una grande Influenza su tutte le ghiandole, soprattutto tiroide e gonadi.
La disregolazione di questo organo adiposo, influisce anche sulla regolazione di ormoni che Influenza no la regolazione dell’assunzione del cibo, che vengono secreti anche da questo. Leptina, adiponectina, resistita.
La leptina influisce sui centri ipotalamici bloccando l’assunzione del cibo, la adiponectina protegge i vasi dall’insulto del tessuto adiposo stesso, la resistita, crea la resistenza delle cellule nei confronti dell’insulina, quindi del glucosio.
L’organo adiposo, produce anche il Malonyl-Co-A, che è ritenuto uno dei maggiori regolatori dell’assunzione del cibo.
Come vede l’organismo non conosce le calorie, la regolazione del disequilibrio dell’organo adiposo e di tutto l’asse HPA, può condurre ad alterazioni generali molto importanti, come lei ha constatato.
L’intervento che deve essere applicato è il riconoscimento di tutti i componenti implicati, nella loro regolazione. In ogni momento si deve sapere esattamente cosa sta succedendo, per spiegare e trovare la soluzione giusta.
Come vede, vi è una complessità nella sua problematica, che va accertata adeguatamente, per giungere ad una terapia effettivamente duratura.
Saluti







Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)


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