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Domanda di: Occhio

16/06/2008 14:43:24

Terapia dell'ipertensione oculare

Gentile Dottore, mio marito, 46 anni, ha scoperto un paio di anni fa di avere ipertensione oculare. Da allora è in terapia con Xalatan, una goccia ad occhio ogni sera. Da poco meno di un anno vede delle mosche volanti. Abbiamo chiesto all'oculista che lo segue e ci ha risposto che si tratta del vitreo posteriore che si è staccato. Leggendo su inernet qualcosa sulle mosche volanti, ho scoperto che il fenomeno viene velocizzato in caso di miopia, e mio marito è fortemente miope (8,25/10; 9/10) e che per ritardarlo, invece, bisogna, tra le altre cose, bere molto perché è legato alla mancata idratazione. Ora, vista l'ipertensione oculare e la terapia, che essenzialmente va a diminuire l'idratazione dell'occhio, vorrei sapere se la comparsa delle mosche può essere imputata alla terapia con Xalatan, se e come evolverà, con quale velocità e che conseguenze a lungo termine potrebbe portare. Ringraziando la cortese attenzione, resto in attesa della Sua risposta.

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Risposte:


Risposta del19/06/2008

Carissima,
nulla ha a che vedere il Glaucoma o patologia da ipertono oculare con il DISTACCO DI VITREO POSTERIORE!!!
Sono due cose totalmente differenti e quasi sempre non interdipendenti!
Il distacco posteriore di vitreo, che anatomicamente è la separazione tra la densa corteccia posteriore del vitreo (formata da fibrille collagene tipo II e la ialoide) dalla membrana limitante interna della retina, comincia generalmente al polo posteriore portandosi poi in anteriormente interessando tutto il vitreo sino alla sua base che rimane aderente. Se il distacco del vitreo avviene in maniera anomala (ossia la iaoloide rimane attaccata alla retina con una parte della corteccia vitreale) si realizza una vitreoschisi fenomeno noto ma non completamente chiarito, che gioca sicuramente un ruolo nella patogenesi del pucker maculare, della proliferazione vitreo-retinica e nei dei fori maculari (vedei foto sotto). Infatti il distacco posteriore di vitreo, sebbene evento fisiologico, indolore e quanto sopradetto, è un momento particolarmente critico per l’occhio potendosi verificare, al momento della sua realizzazione, una lacerazione retinica che potrebbe evolvere in un distacco di retina condizione oculare che necessita di intervento chirurgico non sempre esente da ulteriori complicazioni (vedi scheda “distacco di retina”). Infatti, circa il 15% dei pazienti con distacco acuto del vitreo sintomatico (associato a lampi, numerosi corpi mobili e/o appannamento della vista) presenta delle rotture retiniche periferiche e se si associa emorragia vitreale il rischio di avere delle lacerazioni retiniche sale al 70%. Quindi la percezione di una miodesospsia, piccola o grande che sia, necessita di un accurato controllo del fondo oculare da parte dell'oculista che dovrà essere ripetuto a circa 4-6 settimane di distanza in caso di distacco di vitreo incompleto o lesioni periferiche della retina a rischio.



Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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