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Domanda di: Infezioni

22/04/2005 12:11:23

Tiroide

Salve, ho 27 anni. Dopo aver fatti due esami del sangue nel giro di 2mesi e mezzo, si riscontravano i valori del TSH molto alto, anzi in aumento (8.40 l'ultimo), oltre a colesterolo alto e fegato con valori appena alti; dopo avermi visitato il dottore m'ha prescritto una terapia (pastiglia tutti i giorni) per la mia patologia di ipotiroidismo. L'inconveniente è che a quanto dice il dottore la terapia durerà tutta la vita!! Ma come? Possibile che non ci sia una soluzione alternativa?
Possibile che sia condannato a prendere una pastiglia per tutto il resto dei miei giorni?? Senza contare che dovrò trovare il mio giusto dosaggio tra varie prove che mi porteranno a chissà quali effetti collaterali!
Spero possiate darmi buoni consigli!
Grazie

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Risposte:


Risposta del27/04/2005

Il suo problema è sicuramente un ipotiroidismo anche se non è ben chiaro se sono state completate tutte le indagini necessarie (anticorpi antitiroide, ecografia ed eventuale scintigrafia tiroidea). La pastiglia che sta prendendo non è una "medicina" nel vero senso della parola: la tiroide è una ghiandola che produce un ormone, ovvero una sostanza che ha determinati effetti regolatori all'interno del nostro corpo; nel suo caso, per problemi che dal suo messaggio non riesco a definire con certezza, questa ghiandola funziona poco, quindi lei ha una carenza dell'ormone prodotto dalla tiroide. La pastiglia che lei prende contiene esattamente la stessa sostanza prodotta dalla tiroide, è una sorta di sostituzione di quello che la ghiandola dovrebbe produrre ma non fa, o non lo fa a sufficienza per le sue esigenze: il fatto di dover trovare il dosaggio giusto è una cosa piuttosto semplice (a giudicare dalla sua altezza e peso direi 100 mcg/die), che prevede piccoli aggiustamenti (la sua dose varierà tra i 75 e 125 mcg/die) e che comunque non comporta effetti collaterali proprio perché la sostanza che lei assume con la pastiglia in realtà è già presente nel suo corpo, solo in quantità insufficienti. Per il fatto di doverla prendere per tutta la vita, questo è molto probabile, anche se una risposta più chiara in merito la potrei dare solo avendo a disposizione tutti i dati clinici a cui facevo riferimento prima.
Le consiglio di rivolgersi ad un buon endocrinologo per la prosecuzione degli accertamenti.

Dott. Fabio Salvi
Ricercatore
Specialista in Geriatria
ANCONA (AN)


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