L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Infezioni

13/12/2005 19:44:01

Tiroide

Gentile dottore, a febbraio di quest’anno mi è stato diagnosticato un ipotiroidismo subclinico causato da una Tiroidite autoimmune. In quella occasione è stata effettuata una ecografia da cui è risultato un nodulo di 8 mm, solido, ipoecogeno e con ricca vascolarizzazione intra e peri nodulare. Esito dell’ago-aspirato:negativo. Da allora sono in terapia con eutirox 50. Da una recente ecografia, però, è emersa un’altra formazione con la stessa ecostruttura della precedente però di dimensioni inferiori (4 mm) e un leggero aumento di dimensioni del precedente nodulo (da 8mm a 8,4). Nonostante il tsh si sia notevolmante abbassato (0,68) mi è stato aumentato il dosaggio dell’eutirox a 75,avviando così una terapia non più sostitutiva bensì soppressiva. Considerando anche una storia famigliare di k alla tiroide, lei condivide la terapia soppressiva?

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del16/12/2005

Bisogna sempre cercare la causa che ha determinato il problema, in questo caso è evidente che la Tiroidite ha proseguito il suo decorso e si aspetta soltanto che la tiroide non finzioni più, senza ricercare la causa che continuamente distrugge la tiroide. In letteratura internazionale le tiroiditi autoimmuni vengono messe in relazione al virus di Epstein-Barr, Mononucleosi infettiva, che per una similitudine con il tessuto tiroideo innesca la malattia autoimmune. (il meccanismo è più complicato), In questo caso va ricercato e cercare di stimolare il sistema immunitario a portarlo via, perchè la sua permanenza può portare a problemi più gravi. Ti consiglio di eseguire i seguenti esami che mi sembra non siano stati eseguiti:
Tipizzazione linfocitaria e sottopopolazioni:
CD3, CD4, CD5, CD8, CD19, CD16/56, CD23, CD25,
anticorpi sierici anti tireoglobulina
anticorpi sierici anti microsoma tiroideo
Tireoglobulina
anticorpi sierici anti recettore TSH
FT3, FT4, TSH
· ANTICORPI ANTI-EPSTEIN BARR (EBNA-IgG, EBNA-IGM, VCA-IGG, VCA-IGM, EA-IGG, EA-IGM)
· ANTICORPI ANTI-HELICOBACTER PYLORI lgG e lgA
ANTICORPI ANTI-CITOMEGALOVIRUS lgG e lgM
Successivamente può inviarli al seguente numero di fax: 0585242087, saluti Alberto Moschini 3488240402




Dott. Alberto Moschini
CARRARA (MS)


Risposta del11/01/2006

Gentile Signora,
condivido la scelta terapeutica del collega endocrinologo. Tale terapia ha lo scopo di "mettere a riposo" la sua tiroide nella speranza che non compaiano nuovi noduli e che quelli presenti non aumentino di volume. A tal proposito le dico il passaggio da 8 a 8,4mm non è assolutamente significativo ma potrebbe essere solo una variazione dipendente dall'operatore che ha eseguito ma misurazione, piuttosto che dalla posizione della sonda... Le consiglio di continuare la terapia in atto con gli opportuni controlli presso l'ambulatorio del suo specialista endocrinologo.

Dott. Marco Bonomi
CUSANO MILANINO (MI)


Altre risposte di Infezioni







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra