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Domanda di: Infezioni

15/06/2006 09:50:58

Tonsillite

Gentile professore, sono una mamma di 34 anni. i miei problemi con le tonsille sono iniziati almeno 9 anni fa., sino ad allora frequenti mal di gola, anche 6/7 nella stagione invernale, che trattavo con aspirina e nulla di +.
Nell'estate del 1997, molto calda, credo a causa del condizionatore, che quasi nessuno sa utilizzare, presi una tonsillite che, su prescrizione medica, trattai con ZIMOX, 1 gr. al dì per 8 gg. Allo scadere della cura ebbi una forte febbre. 39.5 per diversi giorni, esantema diffuso a tutto il corpo, insieme ad uno stato generale di spossatezza che si protrasse per + di 1 mese: all'epoca tutti gli esami fatti, hiv compreso, furono negativi e la situazione venne dal medico risolta come una reazione allergica allo zimox, che avevo preso senza fermenti lattici nè vitamine.
Fatto sta che da allora non ho + preso quell'antibiotico; medici da me consultati successivamente mi hanno detto che dai sintomi si sarebbe trattato, invece, di mononucleosi.
Da allora ho sofferto ogni anno di almeno 4 episodi (inverno-estate) di tonsillite, sempre purulenta con placche, quasi mai con febbre ma con malessere generale, raffreddore e abbassamento di voce, che ho trattato, sempre su prescrizione medica, con MACLADIN rm 500, 1 cp. al dì. per 8 gg.
Sino al giugno 2005 qundo, in concomitanza della scarlattina di mio figlio ho avuto una forte tonsillite, con febbre alta, anche 39, per circa 3 gg, tonsille e ghiandole del collo molto grosse: il medico cambiò l'antibiotico, prescrivendomi sempre MACLADIN 500 mg, 2 cp al dì per 10 gg, con fermenti lattici e vitamine. Teminata la cura, passati 10 gg, la tonsillite è ricomparsa ed è stata trattata allo stesso modo. A quel punto il medico di famiglia ha suggerito di precedere a tonsillectomia, ho consulato uno specialista che ha concordato per l'intervento e mi ha prescritto una cura con immuno stimolante (già in passato avevo preso broncovaxom) PASPAT, che ho seguito per 3 mesi.
Tutto bene fino a febbraio 2006, quando proprio a fine mese, il problema si è ripresentato: ghiandole del collo e tonsille gonfie, con placche, malessere generale, poca febbre, raffreddore. Il medico ha cambiato antibiotico con il KETEC 500 mg, 2 cp al di per 10gg.
Fatto sta che da allora in 1 mese e mezzo ho avuto altre 2 tonnsilliti trattate allo stesso modo, per cui tra marzo e metà aprile ho fatto 27 gg di antibiotico.
Ed eccoci ad ora, giugno 2006, la tonsillite è tornata, altri 8 gg di antibiotico, di nuovo MACLADIN 500 mg, 2 cp al dì.
Una cosa che ho notato è che che dal giugno 2005 ogni tonsillite insorge in modo molto repentino, nel senso che nel giro di poche ore sento la gola bruciare, le tonsille si arrossano e poi si riempiono di placche.
Inoltre, il problema si presenta sia in inverno, per sbalzi di temperatura, che in estate a causa dei famigerati condizionatori, che cerco di evitare + che posso.
Che fare, l'unica soluzione è la tonsillectomia? Se sì, come si presenta la degenza in un soggetto adulto?
Ringraziandola per l'attenzione, le porgo i miei + cari saluti.
i.m.

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Risposte:


Risposta del18/06/2006

La tonsillectomia deve essere presa in considerazione quando episodi di tonsillite acuta si ripetano dopo un trattamento adeguato oppure se vi è una tonsillite cronica ed i sintomi (febbre, Mal di gola ) sono alleviati soltanto per poco dalla terapia antibiotica. In attesa dell’intervento, alla prossima tonsillite esegua un tampone faringeo per esame colturale + antibiogramma per comprendere quale microrganismo è responsabile (in genere è uno streptococco e risponde bene ai farmaci da Lei usati). Per quanto riguarda l’intervento è un intervento di chirurgia minore anche se nell’infanzia viene tollerato meglio che nell’età adulta.

Dott. Roberto Bertoncelli
Medico Ospedaliero
Specialista in Geriatria
Specialista in Medicina interna
Specialista in Psicologia
BOLOGNA (BO)


Risposta del19/06/2006

ma perchè ancora si tiene le tonsille? stando alla sua storia, ormai il problema è la diffusibilità dell'antibiotico in un tessuto tonsillare fibrotico per cui anche l'antibiotico più potente. in base ad un antibiogramma, avrebbe difficoltà ad eradicare completamente il batterio responsabile. non si preoccupi per l'intervento: è l'occasione per mangiare qualche gelato in più e bere coca cola.

Dott. Luigi Alonzi
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Otorinolaringoiatria


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