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Domanda di: Occhio

12/06/2008 20:19:12

Trauma cranico diplopia e paralisi bell

Gent.mo Dottore, buongiorno ho 47 anni e per incidente stradale ho riportato frattura temporale sinistra estesa alla rocca petrosa e canale carotico,seno sfenoidale e processo pterigoideo omolaterale,risultato : defict VI e VII nn.cc. di sinistra con strabismo convergente e diplopia in posiz. primaria e laterlo versione sinistra di sguardo (VI nc), ho fatto diversi controlli per l'occhio, sia oculistici che ortottici, ora riesco a suoerare la linea mediana, la palpebra non sichiude del tutto ma va giù molto, la notte metto un cerotto, di giorno metto vari colliri e gel exocin, collirio tobral e hyalistil ho fatto una cheratite, ma ora sto meglio, la mia domanda è:sono passati 2 mesi, mi dicono di apsettare... dopo 6 mesi sono data per spacciata? rimango così?e come posso migliorare chrurgicamente ho possibilità?l'occhio deficitario è leggermente più grande dell'occhio sano, questo incide sulla chiusura palpebrale? ho dimenticato che l'ultimo visus ha dato 5 gradi.contro 10 che avevo...sono ancora giovane..mi dia una indicazione per un centro valido vicino alla mia città...sono in un momento di grande sconforto.La ringrazio, Saluti
Loretta

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Risposte:


Risposta del15/06/2008

Carissima Loretta,
si piuò intervenire sia chirurgicamente che terapeuticamente.
Veda anche le mie risposte sull'oncomodulina!



Un caro saluto.
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


Risposta del16/06/2008

Le ripeto una delle mie risposte sull'oncomodulina:
Per quanto riguarda l'Oncomodulina, per la crescita del nervo ottico,i miei amici ricercatori del Children’s Hospital di Boston hanno trovato un fattore di crescita naturale che aiuta a rigenerare gli assoni compromessi, stimolando opportunamente una zona interna del sistema nervoso centrale.

In condizioni normali, la maggior parte degli assoni che costituiscono il sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale e occhi) non ricrescono in caso di danno.

Lo studio condotto dai neuroscienziati Yuqin Yin e Larry Benowitz ha mostrato che addizionando al nervo ottico danneggiato l’oncomodulina, la velocità di ricrescita è più che raddoppiata, evidenziando così un fattore di stimolazione da parte della sostanza nettamente superiore a quelle note in letteratura.

Per rendere la scoperta clinicamente fruibile ai pazienti con problemi al nervo ottico, gli esperti devono capire come l’oncomodulina interagisca col sistema: solo successivamente i risultati ottenuti potranno sopperire ai danni causati da patologie come il Glaucoma , tumori o cancri e eventi traumatici di varia natura.
Inoltre, si spera che questa nuova terapia possa rivelarsi utile nella cura delle alterazioni indotte dagli ictus e lesioni al midollo spinale.
Mandami(sotto c'è il mio sito e la mia posta elettronica)tutto quanto riguarda il tuo status quo anatomofunzionale cerebrale ed oculare e poi vediamo.
Siamo ancora a dei livelli sperimentali per l'uomo,pur con un enorme futuribile prospettiva!



Un carissimo saluto
siravo@supereva.it
http://drsiravoduilio.beepworld.it

Dott. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Specialista in Oftalmologia
PISA (PI)


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