L'esperto risponde

Domanda di: Mente e cervello

27/10/2005 14:44:28

Vasculopatia cerebrale cronica

Mia sorella è affetta da problemi neurologici dalla nascita. Ha 63 anni e in seguito a vuoti di memoria ha fatto una risonanza magnetica encefalo e tronco encefalo. questo è il risultato:Sfumate alterazioni di segnale a sede pontina medana-paramediana ds, iperintensa nelle sequenze a TR lungo di significato ischemico cronico. Sono apprezzabili alcune minute alterazioni di segnale nella sostanza bianca periventricolare e dei centri semiovali nella sostanza bianca periventricolare e dei centri semiovali di significato microischemico cronico. Lacune ischemiche sono osservabili nelle regione capsulo-lenticolari. Sono regolari i solchi corticali alle convessità cerebrali. CONCLUSIONI: l'indagine ha evidenziato un quadro di vasculopatia cerebrale cronica. Le chiedo: tutto ciò è sintomo di un ulteriore decadimento delle sue facoltà? Mia sorella pur essendo laureata (anche per merito di mia madre che l'ha seguita per tutta la sua vita) è molto infantile e non autonoma nelle decisioni che le servono per portare avanti la sua vita. attendo una risposta e ringrazio della gentilezza

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Risposte:

Risposta del30/10/2005

Gentile signora,
Lei non specifica quali siano i problemi neurologici di Sua sorella e quindi ci pone in seria difficoltà nell'esprimere un parere. In ogni caso se è giunta a conseguire una Laurea, tali problemi non dovrebbero essere di alcuna gravità.
Il giudizio che Lei dà sul carattere e sul comportamento, può essere in buona parte del tutto soggettivo.
Per quanto riguarda l'esame di RMN , questo evidenzia appunto un quadro di alterazioni del circolo cerebrale che, nel tempo, ha causato piccole ischemie, di solito, clinicamente mute. Il fatto poi che i solchi corticali vengono definiti regolari, mi induce a pensare che non vi sono importanti segni di atrofia, cioè di riduzione, della corteccia cerebrale.
E' comunque chiaro che una valutazione completa dello stato clinico, delle previsioni prognostiche e di eventuali supporti terapeutici, possono essere fatti con l'acccurata visita della paziente.
Ne parli con il Suo neurologo.
Se lo ritiene, mi faccia sapere
Cordialmente


Dott. Giovanni Migliaccio
Medico Ospedaliero
Specialista in Neurochirurgia
MILANO (MI)



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