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Guida all'automedicazione
Vene Varicose |
Che Cosa è Nelle vene il sangue che ha già ceduto l'ossigeno dalla periferia ritorna al cuore. Senza potersi giovare della forza propulsiva della contrazione cardiaca che spinge il sangue nelle arterie. A livello delle gambe poi, il sangue tende a refluire verso il basso a causa della gravità: le vene lavorano controcorrente grazie all'attività di pompa dei muscoli (principalmente quelli del polpaccio), che comprimendo ritmicamente le vene profonde spingono il sangue verso il cuore, e di un sistema di valvole. Queste ultime facilitano lo scorrimento del flusso sanguigno in un'unica direzione, chiudendosi quando il sangue tende a refluire verso il basso. Insomma, per garantire lo scorrimento del sangue in senso opposto alla forza di gravità le vene devono essere elastiche e le valvole sempre efficienti.Le vene varicose, o varici, non sono altro che il risultato, apprezzabile in superficie, dell'inefficienza del circolo venoso profondo; sono vene superficiali molto dilatate, nelle quali il sangue scorre a fatica, anzi ristagna. Col passare del tempo, poi, possono ingrossarsi tanto da presentarsi come rilievi della cute delle gambe o delle cosce, a formare dei tortuosi rigonfiamenti. Nella maggior parte dei casi, sono due le vene superficiali che vengono interessate da varici: la grande safena, che corre lungo la faccia interna della gamba e della coscia, e la piccola safena, che sale posteriormente lungo il polpaccio fino al cavo del ginocchio. |
Farmaci da utilizzare I trattamenti farmacologici disponibili si propongono di migliorare la circolazione venosa delle gambe e di ridurre i sintomi collegati al fine di evitare le complicazioni. I farmaci impiegati, conosciuti come vasoprotettori, hanno un ruolo coadiuvante nel trattamento delle vene varicose. Nella maggioranza dei casi il principio attivo contenuto nelle preparazioni per uso esterno proviene da estratti vegetali di piante medicinali quali l'ippocastano, il ruscus, la vite, la centella asiatica, il mirtillo, ricche di bioflavonoidi. Esistono varie formulazioni per uso locale, creme, gel e spray, e anche da assumere per bocca. |
Avvertenze I preparati topici, anche se usati con costanza, forniscono solo un sollievo momentaneo da sintomi quali gonfiore, prurito, pesantezza. Il loro impiego deve necessariamente venire integrato con corrette abitudini di vita ed, eventualmente, con la prescrizione di altri farmaci su consiglio del medico. |
Principi attivi |
| Eparinoidi per uso esterno: sulfopoliglicano, eparan solfato Bioflavonoidi per uso esterno: diosmina, mirtillina, oxerutina Altri in compresse o capsule: asiaticoside, escina, ippocastano |

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