L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Salute femminile

22/04/2007 01:48:52

VERGINITà

Salve! circa 8 anni fa, mi è venuta la candida. avevo un forte prurito, così mi son recata di corsa all'ospedale a fare un tampone vaginale. non sono sicura che avessero capito che ero vergine: credo abbiano usato lo speculum, invece succesivamente la ginecologa da cui mi sono recata e che mi aveva somministrato la cura, mi ha fatto un tampone per vedere se tutto era passato con un semplice cotton fiock(cosa che sicuramente non è stata usata all'ospedale)
Il problema è che durante il tampone fatto in ospedale ho sentito un dolore fortissimo, e tornata a casa mi sono accorta che c'è stata perdita di sangue
Non ho capito bene cosa sia successo, credo proprio che ci sia stata la rottura dell'imene:possibile che non sono stati accorti?!
In realtà non so se è così, mi chiedo se la lacerazione è stata parziale o totale.
non ho ancora mai avuto rapporti sessuali ma presto li avrò
Vorrei capire se sono ancora vergie, cosa mi devo aspettare, vorrei capire cosa è successo con quel tampone vaginale.
come faccio a sapere se sono ancora vergine?è importante che lo sappia?
vi prego rispondetemi e al più presto perchè questi dubbi mi tormentano

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del24/04/2007

Gentile utente, nel caso sia stato usato lo speculum, nel corso del tampone eseguito in ospedale, se prima di tale occasione non aveva mai avuto alcun rapporto sessuale, è possibile che quel dolore che abbia riferito, e quelle macchie di sangue che ha notato una volta tornata a casa, siano da attribuire ad una lacerazione (anche minima o comunque parziale) dell'imene. In realtà l'imene è una struttura fibromucosa che assume delle caratteristiche molto variabili da persona a persona, e che non necessariamente si lacera anche durante il corso dei primi rapporti sessuali, o con l'introduzione di speculi (ce ne sono a tal proposito di diverese misure, proprio per questo motivo). Il tutto dipende dalle sue caratteristiche anatomiche-strutturali e dalla sua "elasticità". Nel suo caso (quantunque è comunque anche un suo interesse e dovere quello di avvertire il medico da cui si reca per un controllo ginecologico) è stata possibile, come accennavo prima, una parziale lacerazione dell'imene. Il concetto di "verginità", nel senso semantico del termine, non è stato inficiato dall'evento che ha subito, dal momento che comunque non ha subito una penetrazione con fini sessuali o di violenza, per cui il suo primo rapporto sessuale, resterà comunque il primo!
Anche nel caso in cui una lacerazione si fosse verificata quello che si deve aspettare è comunque molto variabile. Ci sono donne che "perdono la verginità" senza sanguinare, o che hanno imeni talmente sottili ed elastici tali da non essere lacerati neanche nel corso di rapporti sessuali ripetuti (in base alla tipologia di rapporto sessuale ed alla "delicatezza" che si presta), così come esistono casi in cui donne che perdono la verginità con un sanguinamento, possono riavere sanguinamenti in occasione di successivi rapporti sessuali, anche a distanza di tempo, per nuove lacerazioni a livello dell'imene o per estensione della lacerazione avuta precedentemente.
Le consiglierei, pertanto, vivamnte, di stare tranquilla e di vivere serenamente il concetto della sua "verginità" fino al suo primo rapporto sessuale.

Dott. Marco Farina
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
CATANIA (CT)


Altre risposte di Salute femminile







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra