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Domanda di: Mente e cervello

07/10/2004 22:13:12

Vi prego di aiutarmi sono skizofrenica?

Gentile dottore ho 21 anni e sono molto spaventata..
finalmente dopo anni di dubbi e confusione ho voluto accettare l'idea d poter essere skizofrenica..
purtroppo i sintomi che descrivono i libri i manuali e i siti dove mi sto ossessivamente documentando..mi danno ragione.
Sin da piccola sono sempre stata "strana"credevo di essere "speciale" e di avere potenzialità assurde come controllare il vento la marea..o sentire le voci degli spiriti,
ho sofferto sin a poco tempo fa di incontinenza, ho sempre avuto difficoltà nell'integrazione con gli altri,credevo di essere in un limbo che non apparteneva al presente ma neanche al passato..come se avessi la testa sott'acqua mi isolavo a tal punto da far sospettare l'autismo, ogni tanto avevo crisi convulsive durtante le quali mi rotolavo a terra urlando questo mi ha portato per anni in giro per gli psicologi che ritenevano i miei "problemi" causati dalla pessima situazione della mia famiglia e dalla figura di MOSTRO che mio padre ricopriva.
Adesso sono autonoma, sono uscita da un passato di tossicodipendenza. atarassia crisi depressive e probabilmente anche maniacali e di persecuzione, ma porto dentro questa ombra nera che non mi da pace.
Ho bisogno di sapere se le cose che mi succedono sono "casuali" o reali sintomi di una malattia che ho persino paura di pronunciare.
Soffro di violenti sbalzi di umore e persino di personalità che troppo spesso sfociano in violenza incontrollata,
spessissimo mi chiudo in un mondo inaccessibile ritengo responsabili i miei affetti piu cari di "malleare" il mio cervello soffro di insonnia e incubi praticamente da sempre, ma a intervalli regolari,
non collego le mie azioni e i miei pensieri l'uno con l'altro..le mie sinapsi sono particolari e inspiegabili
non possiedo memoria e rimuovo costantemente le azioni o le situazioni esempio.non sono in grado di muovermi da sola perchè non so cosa sia il senso dell'orientamento spesso percorro una strada senza ricordarmi come tornare indietro da dove venivo e perchè sono li..
mi prende spesso qualche minuto di totale smarrimento perdo il filo conduttore quando parlo e tendo spesso a deprimermi..questo accade a periodi anche perchè solitamente sono una persona estremamente "vivace e antagonista"se dovessi cercare di descrivere certe senzazioni parole mie farei un esempio stupido.
Mentre parlo ho la sensazione di vedermi e percepirmi contemporaneamente da un angolo della stanza,
da dentro me stessa sentendo la mia voce come fosse quella di un altro,
e dalle orecchie dell'interlocutore come fossi lui e guiudicassi cio che dico..
So che questo esempio puo sembrare delirante, ma non c'è per me un modo di esprimermi piu chiaramente.
da premettere che da sei mesi sono in cura da una psicoterapeuta che però include anche mia madre negli incontri, quindi non ho parlato con lei di questo..
ho avuto il coraggio di dire "ho paura di essere skizofrenica" solo al mio attuale ragazzo che tra parentesi noto che agisce come un tavor su di me mi rende serena e rilassata.so che presto verrà fuori una crisi anche con lui e lo spaventerò..non voglio piu ignorare il problema credendo che così sparisca.
Per il resto dottore adesso mi sono costruita una vita normale lavoro studio faccio danza e cerco il piu possibile di interagire con le persone anche se ostento un carattere che non è il mio.
spero di essere stata chiara e la prego di rispondere il piu presto possibile
distinti saluti

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Risposte:


Risposta del18/10/2004

Carissima,
La sua sofferenza è enorme, e il lavoro psicologico che le tocca affrontare durerà tanto tempo. Il MOSTRO che lei cita è molto più grande del suo padre biologico, è qualcosa che lei ha paura di affrontare, e la paura è in realtà il mostro più gigantesco, perché ci fa vivere perennemente sull'orlo del timore di morire, e morire inghiottiti dal nulla, dal nero, è la paura più grande. Ma quello non è solo il padre violento e cattivo. Quello è un mostro che l'umanità si porta dentro, e a lei tocca imparare a prendere il mostro per mano e a conoscerlo.
Nel suo racconto ci sono i sintomi di uno
shock e di una separazione grave, oltre che di una rabbia immensa. Si faccia aiutare dal suo ragazzo a trovare una terapeuta di scuola junghiana, una persona di polso e di esperienza e che abbia almeno 50 anni. Chieda, si informi, cerchi nel web, cerchi nelle scuole, si faccia aiutare dal medico di base o dal CPS della sua zona e faccia saltare fuori la persona giusta. Credo che lei abbia l'esigenza di fare un percorso individuale e, soprattutto, l'esigenza di potersi finalmente fidare di qualcuno.
Un forte abbraccio. Ci tenga informati.

Dott.ssa Giulia Maria D'Ambrosio
Specialista attività privata
MILANO (MI)


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