L'esperto risponde

Domanda di: Occhio

20/06/2011 14:51:12

Vitreo

Egreggio dottore,
Scrivo in merito alla mia situazione: ho subito due interventi di vitrectomia, il primo per rottura gigante della retina nell'occhio sinistro e il secondo x recidiva di distacco di retina con immissione di olio al silicone che mi è stato tolto il mese scorso. Tra un mese è programmata l'operazione x mettere il cristallino. Nell'ultima visita mi è stata fatta un OCT e mi è stato trovato un edema maculare,e mi è stato detto che durante l'operazione del cristallino mi verrà iniettato un farmaco nel vitreo così che si riassorbirà il liquido sotto retina. Nell'occhio destro,sano mi è stato diagnosticato un distacco di vitreo. Volevo chiederle:
- come devo comportarmi con l'occhio in cui ho il distacco di vitreo?mi strapperà la retina come ha fatto nell'altro occhio?il fatto che me lo senta stanco e secco è un sintomo che sta peggiorando?devo fare qualche cura?
- x quanto riguarda l'edema se il farmaco non farà effetto come viene tolto il liquido sotto la retina?
Grazie mille per l'ottimo sevizio che fornite.

Alessio
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Risposte:

Risposta del24/06/2011

il distacco posteriore di vitreo, che anatomicamente è la separazione tra la densa corteccia posteriore del vitreo (formata da fibrille collagene tipo II e la ialoide) dalla membrana limitante interna della retina, comincia generalmente al polo posteriore portandosi poi in anteriormente interessando tutto il vitreo sino alla sua base che rimane aderente. Se il distacco del vitreo avviene in maniera anomala (ossia la iaoloide rimane attaccata alla retina con una parte della corteccia vitreale) si realizza una vitreoschisi fenomeno noto ma non completamente chiarito, che gioca sicuramente un ruolo nella patogenesi del pucker maculare, della proliferazione vitreo-retinica e nei dei fori maculari. Infatti il distacco posteriore di vitreo, sebbene evento fisiologico, indolore e quanto sopradetto, è un momento particolarmente critico per l’occhio potendosi verificare, al momento della sua realizzazione, una lacerazione retinica che potrebbe evolvere in un distacco di retina condizione oculare che necessita di intervento chirurgico non sempre esente da ulteriori complicazioni. Infatti, circa il 15% dei pazienti con distacco acuto del vitreo sintomatico (associato a lampi, numerosi corpi mobili e/o appannamento della vista) presenta delle rotture retiniche periferiche e se si associa emorragia vitreale il rischio di avere delle lacerazioni retiniche sale al 70%. Quindi la percezione di una miodesospsia, piccola o grande che sia, necessita di un accurato controllo del fondo oculare da parte dell'oculista che dovrà essere ripetuto a circa 4-6 settimane di distanza in caso di distacco di vitreo incompleto o lesioni periferiche della retina a rischio.
Se non esistono problemi retinici "va tutto bene" con controlli cadenziali affinchè gli stessi non intervengano!!
Un caro saluto.






Prof. Duilio Siravo
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Oftalmologia
Pisa (PI)



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