22/01/05  - Ansia - Mente e cervello

22 gennaio 2005

Ansia




Domanda del 22 gennaio 2005

Domanda


Salve, mi chiamo claudia ed ho 21 anni, quasi 22; circa un anno e mezzo fa la mia vita è profondamente cambiata. Stavo seguendo una lezione all'università e improvvisamente ho cominciato a sentirmi male, era un malessere strano, mai provato prima. Ho avvertito una enorme tensione muscolare, specialmente al collo e al volto, e una pesantezza alla testa; fui costretta ad abbandonare l'aula e sull'autobus continuai a provare le stesse sensazioni, unite a tremore, specialmente alle mani. Da allora,quste sensazioni non mi hanno più abbandonata; a volte sono sopportabili, a volte sono molto acute, specialmente, anzi, soprattutto, quando esco di casa e sto in mezzo alla gente, o quando devo fare qualcosa, anche banale, come comprare un pacchetto di caramelle.Questo ha avuto delle conseguenze, come difficoltà o a volte impossibilità a fare gli esami, o altre simili. E c'è un'altra reazione:non riesco a guardare negli occhi una persona.Mi capita sempre con i professori dell'università e a volte con le persone che conosco bene.E infine,soffro di tachicardia, sudorazione, e molte volte è talmente tanta la tensione muscolare che mi viene il mal di testa. Credo di non aver descritto molto bene il problema, ma non è facile far capire agli altri certi disagi; forse è ansia, mista a depressione. Ho anche pensato ad un disturbo alla tiroide, ma fino ad ora non ho avuto coraggio a parlarne con nessuno, specialmente con un medico. Spero di avere un consiglio, intanto ringrazio per questo spazio che mi è stato concesso. Claudia
Risposta del 25 gennaio 2005

Risposta di MARIA ADELAIDE BALDO


Dalla descrizione che fa dei sintomi sembra si tratti di attacchi di panico.
Le ragioni dell'insorgenza di questo disturbo sono sempre riconducibili ad uno stato di particolare stress.
Vi sono ottimi farmaci che agiscono sui sintomi facendoli regredire totalmente.
Personalmente credo però che sarebbe opportuno anche indagare i motivi più profondi che hanno determinato questi attacchi. Ci sono sicuramente aspetti della sua personalità che vanno "risistemati". Questi attacchi, come d'altra parte tutti i sintomi di carattere ansioso o depressivo, vanno presi come "campanelli d'allarme" e come una "opportunità" per andare alla radice del problema.
Si rivolga al suo medico di fiducia che le saprà prescrivere il farmaco adatto, e con lui parli anche dell'opportunità di una psicoterapia.
In bocca al lupo.



Dott.ssa M.Adelaide Baldo
Specialista attività privata
BRESCIA (BS)




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